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Studi sulla Resistenza

Senza alcuna pretesa di esaustività, alcune indicazioni di lettura relative alla lotta di liberazione in Italia, un tentativo di fornire chiavi di conoscenza e analisi di un grande e fondativo evento storico.

La lista è ordinata alfabeticamente per autore o curatore.

A (Alfonso | Aragno | Armati | Augeri | Avagliano)   B (Baldissara | Battaglia | Battistelli | Bermani | Berrettini | Bertolo | Biacchessi | Bianchi | Bianco | Bobbio | Bocca | Borgomaneri | Buzzelli)   C (Calamandrei | Calegari | Carrattieri | Castoldi | Catalano | Cavallari | Cerchia | Chicco | Chiodi | Collotti | Colombara | Corvisieri)   D (Dal Pra | Deàk | De Lazzari | Dellavalle | De Luna | Delzell | Denti | De Rosa | Dondi)   F (Faure | Fedel | Fimiani | Flores | Fortini | Fulvetti)   G (Gianfrate | Giannantoni | Giovannini | Grassi | Greppi | Gremmo | Guerri)   I (Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Istituto Gramsci)   L (Legnani | Lerner | Longo | Lugo)   M (Maida | Malvezzi | Manfredonia | Mantegazza | Massola | Micheli | Mignemi | Minelli | Mira)   N (Neri Serneri)   O (Oliva | Ongaro)   P (Patricelli | Pavone | Pedone | Peli | Perona | Pesce | Petracci | Petrelli | Piffer | Preziosi)   Q (Quazza)   R (Rendina | Revelli | Rochat)   S (Salvadori | Scoppola | Secchia | Soverina | Storchi | Stucchi | Susini)   T (Tonizzi | Trento | Troilo)   V (Valiani | Vallauri | Vinci)   W (Wieviorka | Woller)   Z (Zangrandi)  

A

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Fischia il vento : Felice Cascione e il canto dei ribelli / Donatella Alfonso ; prefazione di Antonio Ricci. - Nuova edizione. - Roma : Castelvecchi, 2015.

"U Megu", il medico, era il nome di battaglia di Felice Cascione, nato a Porto Maurizio (Imperia) il 2 maggio 1918 e morto in uno scontro con i fascisti sulle montagne del cuneese nel 1944. Questo libro racconta la sua storia - gli studi di Medicina e l'adesione al Partito comunista, lo sport e la scelta di unirsi alla Resistenza - insieme alla storia della canzone che scrisse pochi giorni prima di essere ucciso. Fischia il vento, un simbolo della lotta partigiana, venne composta da Cascione sulla melodia del canto popolare sovietico Katjusa, suggerito dal partigiano Ivan, che era tornato dalla campagna di Russia. Dopo la morte di Felice, la canzone inizia a diffondersi spontaneamente, fino a diventare l'inno più cantato della Resistenza. Donatella Alfonso racconta poi il successo della canzone dopo la guerra, le polemiche sull'origine del testo prima che, nel 1951, ne fosse accertata la paternità.

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Le quattro giornate di Napoli : storie di antifascisti / Giuseppe Aragno. - Napoli : Intra Moenia, 2017.

Questo libro racconta una “storia civile”. Al centro della scena uomini e donne che vincono la paura e lottano per la dignità in una notte disperata. Sullo sfondo, la dittatura, la repressione, la guerra e un’occupazione spietata. Il libro ha i toni e l’andamento di un romanzo storico. Non rinuncia al rigore della ricerca, ma dà la parola a chi non l’ha mai avuta e diventa il canto corale della Napoli antifascista. Questa ricostruzione storica delle Quattro Giornate non solo smantella lo stereotipo della città di plebe, ma restituisce alla memoria collettiva i nomi, le storie umane e la vicenda politica degli sconosciuti protagonisti di una delle più belle pagine della millenaria storia di Napoli, quella dell’antifascismo popolare colto nel suo momento più alto, fatto di speranza e sacrificio. Un messaggio di grande attualità nel nostro tempo che sembra tornare ad essere buio.

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Il libretto rosso della Resistenza : la teoria e la pratica della guerriglia antifascista attraverso i documenti militari dei partigiani italiani / / a cura di Cristiano Armati ; introduzione originale di Pietro Secchia. - Roma : Red Star Press, 2012.

Quando la resistenza passiva divenne impotente di fronte agli abusi del regime fascista, agli eccidi di massa ordinati dai gerarchi di Salò e allo sterminio dei cittadini di religione ebraica, un nucleo di donne e di uomini scelse la via della ribellione e, dalle cime delle montagne o dai bassifondi delle città, invitò alla rivolta la parte migliore del popolo italiano. Si aprì così la stagione della lotta partigiana: un momento di riscatto collettivo in cui ogni singolo individuo veniva chiamato a fare la sua parte. Scritto negli ultimi mesi del 1943 e diffuso clandestinamente, "Il libretto rosso dei partigiani" raccoglie le teorie e le pratiche della guerriglia metropolitana, mettendo a disposizione di tutti le nozioni indispensabili per opporsi efficacemente alla brutalità delle SS e delle Camicie nere. Dalla manomissione delle vie di comunicazione al danneggiamento dei macchinari industriali, dall'interruzione delle forniture di energia alla distruzione delle derrate alimentari destinate al nemico: un documento storico di grande valore che raccoglie pagine di coraggio dedicate a una patria comune chiamata libertà.

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L'estate della libertà : repubbliche partigiane e zone libere / Nunzia Augeri. - Roma : Carocci, 2014.

La nascita delle zone libere e delle repubbliche partigiane coincide con la stagione culminante del movimento della Resistenza, nell’estate-autunno del 1944. Già si profila la sconfitta dell'Asse e le truppe nazifasciste che occupano l'Italia non hanno più il controllo totale del territorio. In molte zone di montagna le popolazioni contadine, riunite nei loro "comuni rustici", iniziano un'inedita esperienza di libertà. Alcune repubbliche sono effimere e durano solo pochi giorni; altre, come la Carnia e l'Ossola, hanno il tempo di esprimere una nuova classe dirigente e di sperimentare inedite forme istituzionali, con organismi democratici composti da civili scelti mediante libere elezioni. La loro durata temporale non ne diminuisce l'importanza storica e politica. In questo volume per la prima volta si ripercorre in maniera dettagliata la storia delle repubbliche e delle zone libere focalizzando l'attenzione sulla vita politico-amministrativa, economica, sociale e civile. Esse costituirono un'esperienza intensa e significativa e, per chi era da sempre stato escluso da ogni partecipazione democratica, rappresentarono la speranza in un futuro di dignità e di riscatto. Lo spirito di alcune scelte legislative scaturite da quella esperienza fu recepito dagli estensori della Costituzione italiana.

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Generazione ribelle : diari e lettere dal 1943 al 1945 / a cura di Mario Avagliano. - Torino : G. Einaudi, [2006].

La ricerca da cui è nato questo libro ricostruisce dal vivo una cronaca dei due anni della Resistenza italiana, scandita attraverso i diari e le lettere ai familiari alle fidanzate o agli amici dei partigiani, di militari e di deportati. Ne scaturisce un racconto di quei giorni "scritto" dagli stessi protagonisti. Un diario non viziato dal clima del dopoguerra e dalle varie interpretazioni storiografiche sul movimento di Liberazione, ma che invece trasporta anche emotivamente chi legge - come un susseguirsi di vertiginosi flashback - dall'illusione del 25 luglio 1943, con la caduta del regime fascista e dei suoi simboli, fino all'aprile del '45.

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B

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Atlante storico della Resistenza italiana / a cura di Luca Baldissara. - [Milano] : B. Mondadori, 2000.

Uno strumento che permette di ricostruire e capire il fenomeno della lotta partigiana contro i tedeschi e i fascisti, secondo criteri storiografici moderni e lontani dalla propaganda politica. Le varie mappe dell'Atlante permettono di visualizzare i punti di forza delle organizzazioni partigiane, i principali insediamenti delle forze di occupazione, le battaglie, la repressione, le stragi, all'interno del contesto generale della Seconda guerra mondiale. Frutto di un decennio di ricerche, il libro ha l'intento di fornire un quadro obiettivo di una delle pagine più importanti della storia italiana di questo secolo.

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Breve storia della Resistenza italiana / Roberto Battaglia, Giuseppe Garritano. - 7. ed. - Roma : Editori riuniti, 2007.

Questo libro, che si avvale, per un necessario aggiornamento, di una nuova prefazione, è insieme una rigorosa ricostruzione storica e una testimonianza delle migliori qualità espresse dal popolo italiano nei drammatici anni 1943-1945. Dagli operai e studenti, contadini e intellettuali che si batterono contro l'oppressione interna e lo sfruttamento straniero, ai soldati prigionieri nei lager che non si piegarono al ricatto nazista, agli uomini di vario colore politico che organizzarono e diressero il movimento partigiano, alla gente semplice che a rischio della vita diede soccorso ai soldati anglo-americani sfuggiti alla prigionia, alle donne staffette e combattenti, ai militari che si fecero partigiani in terra straniera, questo libro, destinato soprattutto alle nuove generazioni, documenta, senza tacere le asprezze a volte tragiche del conflitto, le profonde radici storiche e sociali che hanno fatto della Resistenza una solida base dell'Italia repubblicana.

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La guerra partigiana in Italia : una storia militare / Pier Paolo Battistelli, Piero Crociani ; traduzione di Fulvio Cardoni ; illustrazioni di Peter Dennis. - Gorizia : LEG, 2016.

Mentre gli eserciti alleati si aprivano la strada combattendo lungo la penisola nel 1943-1945 e scrivevano nelle pagine dei libri di storia i nomi di battaglie come Anzio e Cassino, dietro le linee tedesche un ampio e variegato movimento partigiano era impegnato in una guerra molto meno conosciuta sotto il profilo militare, ma feroce, contro gli occupanti tedeschi e i loro alleati fascisti. In questo conflitto, costituito da improvvisi assalti, imboscate eseguite con la tecnica della guerriglia e brutali rappresaglie, sarebbero state segnate le tappe di un cammino di violenza le cui pietre miliari portano I nomi delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto e del Monte Sole. Il libro descrive in dettaglio le forze antipartigiane tedesche e fasciste; ne elenca le operazioni e analizza successi e fallimenti di ambedue le parti. Il volume è inoltre completamente Illustrato da rare fotografie, tavole a colori delle uniformi e degli equipaggiamenti, e da dettagliate mappe.

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La volante rossa : storia e mito di un gruppo di bravi ragazzi / Cesare Bermani ; con una testimonianza di Eligio Trincheri. - Milano : Archivio Primo Moroni ; Paderno Dugnano : Colibrì, 2009.

Dopo il 25 aprile, sono molti i partigiani che non disarmano. Per diversi anni ha luogo una guerra non dichiarata tra chi pensa che la Liberazione possa avere un senso sociale forte, financo rivoluzionario, e chi teme questa prospettiva sopr'ogni altra cosa. Se da una parte si risponde colpo su colpo ai rinnovati attacchi fascisti e si sostiene in modo organizzato le lotte operaie, fino a impugnare le armi dopo l'attentato a Togliatti del luglio '48, dall'altra prende corpo, con l'appoggio nato, quella struttura paramilitare che sarà poi conosciuta come Gladio. Nel corso dell'estate 1945, nasce la Volante Rossa, che prende sede presso la Casa del Popolo di Lambrate in via Conte Rosso 25, vero e proprio centro della vita del quartiere. Questa nuova organizzazione intende richiamarsi alla Volante Rossa che ha agito in Ossola, inquadrata nell'85ª Brigata Garibaldi Valgrande Martire. Sua caratteristica sarà di essere formata da giovanissimi, quasi tutti operai o artigiani, che in larga parte avevano partecipato alla guerra partigiana; a costoro si sarebbero in seguito aggregati alcuni altri che avevano "perso l'autobus" della presa d'armi contro il fascismo, perché ancora troppo giovani, e che cercavano di acchiappare la corsa successiva, per "fare anche loro la loro parte".

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Bella ciao : storia e fortuna di una canzone : dalla Resistenza italiana all'universalità delle resistenze / Cesare Bermani. - Novara : Interlinea, 2020.

Cesare Bermani racconta storia e fortuna di un canto della Resistenza italiana diventato universale. In tanti ne hanno scritto e in tanti l’abbiamo cantata. Adesso, in un piccolo prezioso libro, Cesare Bermani, lo studioso militante che meglio di tutti ne ha seguito le origini e la storia, distilla più di mezzo secolo di ricerca e arriva a conclusioni definitive e solidamente documentate. Per prima cosa, Bermani fa chiarezza su un punto importante: non è vero che Bella ciao non sia stata cantata durante la Resistenza. Era l’inno di combattimento della Brigata Maiella in Abruzzo, cantato dalla brigata nel 1944 e portato al Nord dai suoi componenti che dopo la liberazione del Centro Italia aderirono come volontari al corpo italiano di liberazione aggregato all’esercito regolare.

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La Resistenza italiana e lo Special Operations Executive britannico (1943-1945) / Mireno Berrettini. - Firenze : Le lettere, 2014.

Nel più ampio spettro di lavori che negli ultimi anni hanno rinnovato la storiografia sulla Resistenza, questo lavoro, basato sulla documentazione conservata presso i National Archives di Londra, analizza le relazioni tra lo Special Operations Executive britannico e i partigiani nel nord Italia, inserendo il conflitto italiano nella più ampia cornice delle relazioni internazionali della Seconda Guerra Mondiale. Qual è il contributo che lo studio delle fonti britanniche offre alla storiografia sulla Resistenza? Innanzitutto, aprendo interessanti prospettive di indagine: dall'analisi della progressiva politicizzazione della guerriglia allo studio della everyday diplomacy tra partigiani e British Liaison Officers. In secondo luogo, confermando alcune interpretazioni ma problematizzandone altre, permette di avanzare alcune ipotesi sui motivi per cui gli inglesi non appoggiarono totalmente la guerra partigiana, individuandoli in questioni tanto di carattere interno alla dinamica politica italiana quanto ad elementi di carattere internazionale.

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Operai e contadini nella crisi italiana del 1943-1944 / Gianfranco Bertolo ... [et al.] ; prefazione di Guido Quazza. - 2. ed. - Milano : Feltrinelli, 1976.

Il discorso resistenziale viene riportato all’interno del rapporto tra lotta armata e popolazione, dando il via a una serie di ricerche di carattere locale il cui obiettivo è proprio quello di mettere in relazione forme e modi della Resistenza con le strutture economiche e sociali del territorio.

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L'Italia liberata : storie partigiane / Daniele Biacchessi ; illustrazioni di Giulio Peranzoni ; prefazione di Giovanni De Luna ; con un testo di Francesca Chiavacci. - Milano : Jaca Book, 2019.

La guerra di Liberazione dalla dittatura nazifascista e dall'occupazione tedesca viene raccontata attraverso le tante storie di Resistenza che hanno fatto l'Italia e cambiato il corso della Storia. Una grande narrazione popolare e collettiva che ripercorre i luoghi dove ancora vivo è il ricordo delle migliaia di persone che hanno pagato a caro prezzo gli ideali di democrazia e libertà. L'Italia liberata è anche un progetto multimediale sulla Resistenza, una storia corale e necessaria che Daniele Biacchessi con l'Associazione «Ponti di memoria», spinti dall'urgenza di non disperdere il ricordo, riversano in un racconto frutto di un intenso studio basato su documenti storici d'archivio, testimonianze, atti giudiziari, ma soprattutto storie partigiane inedite.

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Resistenza senza fucile : vite, storie e luoghi partigiani nella vita quotidiana / Giovanni Bianchi. - Milano : Jaca Book, 2017.

A più di settant'anni dal 25 aprile la Resistenza è interrogata soprattutto da due problemi: la lotta degli ultimi partigiani con l'anagrafe e la recezione storica dell'epopea patriottica per le nuove generazioni. Un ruolo privilegiato riveste la città di Milano. Una Milano inseparabile dalla sua cintura periferica, dalle grandi fabbriche di Sesto San Giovanni - Stalingrado d'Italia - dagli scioperi delle primavere del 1943 e del 1944, da un protagonismo diffuso che include i tentativi di instaurazione di una nuova democrazia, complementari rispetto alla strategia militare dei combattenti in montagna. Tutto ciò nello sforzo di intendere le stesse operazioni di guerra nella prospettiva dei partigiani senza fucile, di quanti cioè concorsero in diversa maniera alla lotta antifascista, non sui fronti della guerriglia ma nella quotidianità del territorio. Cessando di considerare la vita sotto la dittatura una semplice cassa di risonanza dell'azione strategica e militare. Detto impoliticamente: uno sguardo sugli avvenimenti con l'occhio del paesaggista piuttosto che con quello del ritrattista. E in questa prospettiva che la tanto bistrattata «zona grigia» attribuita ai cattolici presenta, insieme ai ritardi e alle ambiguità, le ragioni di una lenta e corale maturazione «quotidiana».

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Guerra partigiana / Dante Livio Bianco ; premessa di Norberto Bobbio ; introduzione di Nuto Revelli. - Torino : Einaudi, [2006].

Alla conclusione della guerra, nei giorni compresi fra la smobilitazione e l'inizio della restaurazione Livio Bianco affidò alle pagine di questo libro l'esperienza che aveva vissuto in qualità di comandante di una pattuglia della Resistenza piemontese. C'era in lui la consapevolezza che la stagione della speranza era finita, e occorreva tracciare un primo bilancio, sia pure ancor caldo di passione civile. Le annotazioni diaristiche diventano storia, nasceva il documento conclusivo di un'epoca grandiosa e irripetibile, l'atto di fede di un uomo che non vuole arrendersi. (Nuto Revelli)

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Eravamo ridiventati uomini : testimonianze e discorsi sulla Resistenza in Italia , 1955-1999 / Norberto Bobbio ; a cura di Pina Impagliazzo e Pietro Polito. - Torino : Einaudi, 2015.

Il 25 aprile del 1945 l’Italia è libera. Un lungo istante in cui si mescolano gioie private ed euforia collettiva. La fine di una guerra durissima e di una dittatura feroce che aveva devastato il paese. Si tratta però anche di un nuovo inizio, quello di una nazione per la prima volta davvero democratica, le cui radici sarebbero dovute affondare nella straordinaria esperienza della Resistenza e invece sembrano immediatamente allontanarsene. Norberto Bobbio pone subito l’accento, nei suoi interventi, sul valore della Resistenza come momento imperfetto, che può e deve cercare la sua compiutezza nella democrazia e attraverso la Costituzione. In questo volume, una raccolta di scritti dal 1945 al 1995, in larga parte inediti, ritroviamo tutta l’acutezza e la lucidità del costante riflettere di Bobbio intorno alla memoria critica di uno dei momenti fondanti della nostra democrazia.

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Storia dell'Italia partigiana : settembre 1943-maggio 1945 / Giorgio Bocca. - Milano : Feltrinelli, 2012.

Pubblicato presso l'editore Laterza nel 1966, "Storia dell'Italia partigiana" è il primo libro "di storia" del giornalista Giorgio Bocca. Già inviato tra i più importanti del paese, Bocca inizia con questo volume una tradizione di scrittura storiografica che conta numerosi titoli. Questa Storia spicca per l'equilibrio dello sguardo e per la chiarezza con cui questo momento fondante della storia repubblicana viene restituito al lettore nella sua drammaticità, ma anche nella sua importanza. "Bocca è stato soprattutto un partigiano. Sono stati quei 'venti mesi' di guerra partigiana che l'hanno rivelato a se stesso: che ne hanno fatto quello che poi sarà e che noi abbiamo conosciuto," scrive Marco Revelli nella sua Prefazione a questo volume. In decenni che ormai scivolano verso una generale dimenticanza dei valori della Resistenza, dei suoi eroi e delle sue tragedie, sempre più spesso si è assistito al tentativo di fare del revisionismo sulla guerra partigiana, e non sempre a un sufficiente livello scientifico e culturale. La "Storia dell'Italia partigiana" di Bocca è senza dubbio un potente antidoto a questa deriva, in cui si ritrovano, senza semplificazioni assolutorie ma con tutta la forza di chi ha partecipato in prima persona, le ragioni di una lotta senza la quale l'Italia repubblicana non sarebbe mai nata.

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Sulla guerra civile : la Resistenza a due voci / Norberto Bobbio e Claudio Pavone ; introduzione e cura di David Bidussa. - Torino : Bollati Boringhieri, 2015.

Guerra patriottica di liberazione dall'esercito tedesco invasore; guerra civile contro la dittatura fascista; guerra di classe per l'emancipazione sociale. Nella Resistenza furono combattute tre guerre insieme. E "Le tre guerre" era il titolo che all'inizio Claudio Pavone aveva concepito per la sua opera uscita nel 1991 presso Bollati Boringhieri. Poi è prevalsa coraggiosamente la decisione di intitolarla "Una guerra civile. Saggio sulla moralità nella Resistenza", e quella scelta si è rivelata dirompente per la storiografia contemporanea. Adottare la categoria interpretativa di guerra civile ha comportato innanzi tutto la rottura del senso comune resistenziale cresciuto sulla agiografia dei vincitori, ma ha significato anche togliere terreno all'uso strumentale che della lotta fratricida perdurava nella pubblicistica neofascista degli sconfitti, e disattivare l'alibi attendista di chi allora si era tenuto al riparo dagli eventi, cercando legittimazioni postume della propria ignavia.

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Li chiamavano terroristi : storia dei GAP milanesi : (1943-1945) / Luigi Borgomaneri. - Milano : UNICOPLI, 2015.

Basata sulla consultazione di una ampia documentazione archivistica, carte riservate di fonte comunista e testimonianze dei protagonisti, l'opera ricostruisce nella sua interezza la storia dei Gruppi di azione patriottica (Gap) operanti in Milano dall'ottobre 1943 al maggio 1945. Integrate dal recupero di decine di biografie di combattenti dimenticati e di accadimenti e figure espunti dalla narrazione ufficiale, le vicende del più attivo e longevo dei gappismi sono per la prima volta riconsiderate criticamente alla luce delle complesse relazioni intercorse con l'apparato comunista. Il nuovo apporto di conoscenze che ne scaturisce configura il caso milanese come specchio e terreno di verifica delle problematiche politico-militari del gappismo nazionale, inserendolo nella più ampia storiografia resistenziale e contribuendo così a una nuova lettura delle ragioni e della dialettica interna che guidarono il Pci nel passaggio dalla fase terroristica a quella della guerriglia urbana di massa.

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La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in Italia : questioni preliminari / Silvia Buzzelli, Marco De Paolis, Andrea Speranzoni. - Torino : Giappichelli, 2012.

In questo volume si è cercato di impostare una riflessione sul tema della ricostruzione giudiziale dei crimini di guerra nazifascisti in Italia che ponesse in evidenza tre aspetti fondamentali: in primo luogo, la genesi e lo sviluppo (nonché il mancato sviluppo) dell’attività giudiziaria italiana sui crimini di guerra del secondo conflitto bellico mondiale, dall’immediato dopoguerra ad oggi. Quindi, l’analisi e la valorizzazione delle figure del testimone-persona offesa, anche in rapporto al problema del risarcimento del danno (come può essere definito e calcolato un danno che consiste nello sterminio di intere comunità, compresi giovani, bambini e neonati, e a cui si associa la devastazione e distruzione di interi villaggi o insediamenti rurali?). Infine, il collegamento con l’attualità dell’odierno diritto internazionale e umanitario, che riflette una realtà inquietante e tragicamente ricorrente, alla stregua della quale il passato sembra periodicamente rivivere offrendo inediti strumenti di cognizione ed interpretazione.

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C

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Uomini e città della Resistenza : discorsi, scritti ed epigrafi / Piero Calamandrei ; a cura di Sergio Luzzatto ; prefazione di Carlo Azeglio Ciampi. - Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2011.

Pubblicato una prima volta nel 1955 in occasione del decennale della Liberazione, "Uomini e città del Resistenza" è il testo fondatore della nostra epica resistenziale. Questa edizione riproduce l'originale anche nell'immagine di copertina. La disegnò Carlo Levi per l'occasione, in ricordo di un episodio che più di qualunque altro sembrava evocare lo spirito della Resistenza. Un attimo prima di soccombere ai nazisti nel rogo di Sant'Anna di Stazzema, una giovane donna, Genny Marsili, aveva scagliato contro gli aguzzini uno zoccolo: il simbolo, insieme, della sua fierezza e della loro abiezione.

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La sega di Hitler : storie di strani soldati (1944-1945) / Manlio Calegari. - Firenze : Editpress, 2021.

Una Maschinengewehr, fucile mitragliatore tedesco chiamato all'epoca "sega di Hitler", viene ritrovata nel 1985 in una grotta dove era stata nascosta quarant'anni prima, alla fine della Seconda guerra mondiale. A partire da quel ritrovamento, Calegari ripercorre la storia della brigata Balilla, una piccola formazione partigiana attiva in Liguria tra Genova e l'entroterra. Un gruppo agguerrito che aveva le sue basi all'interno dello schieramento nazista e fascista e che si batteva con una decisione e una durezza sconosciute a molte altre formazioni partigiane: "strani soldati," come recita una delle canzoni più gettonate nella brigata (La guardia rossa). Grazie alle memorie di chi prese parte a quell'esperienza, si parla della guerra e della Resistenza oltre gli stereotipi e la semplice celebrazione. Il racconto elaborato dalle testimonianze è crudo e allo stesso tempo autenticamente umano, fatto di atti di coraggio, imprudenza, paura e debolezza. Storie di vita che, nello svolgersi del libro, diventano storia dei meccanismi che influenzano la memoria.

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Partigiani della Wehrmacht : disertori tedeschi nella resistenza italiana / a cura di Mirco Carrattieri e Iara Meloni. - Calendasco : Le piccole pagine, c2021.

Nella Resistenza non tutti i tedeschi erano nemici. Fra il 1943 e il 1945, nel corso della Campagna d'Italia, più di mille soldati delle forze armate del Reich scelsero di disertare rischiando la pena capitale. Molti di loro si unirono ai partigiani italiani. Alcuni rimasero uccisi, altri decisero di rimanere in Italia e di integrarsi nelle comunità che avevano contribuito a liberare.

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La Resistenza in Italia : storia, memoria, storiografia / a cura di Mirco Carrattieri e Marcello Flores. - Firenze : goWare, 2018.

Questo volume, come ricorda nella sua introduzione Marcello Flores, affronta il tema della Resistenza come fenomeno storico ampio e complesso, la cui eredità risiede non soltanto nel contributo alla liberazione dell’Italia e all’imporre una democrazia avanzata nel paese, ma nella memoria che ha lasciato e che ha contribuito a segnare le tappe dello sviluppo storico della Repubblica. I contributi raccolti nel volume ricostruiscono, in modo sintetico ed efficace, ma senza eludere questioni storiche controverse, la storia e i caratteri della guerra partigiana, il ruolo di tedeschi e fascisti, i conflitti interni alle bande partigiane, l’etica e la politica nella Resistenza, gli usi politici della memoria della Resistenza dalla Liberazione fino ad oggi. Ma offre anche una ricca riflessione sul dibattito storiografico, mette a disposizione una trentina di schede tematiche, una ricca cronologia, una serie di mappe e una sitografia, tutti strumenti utili per chi vuole approfondire ulteriormente questo snodo fondamentale della storia italiana ed europea.

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Piazzale Loreto : Milano, l'eccidio e il "contrappasso" / Massimo Castoldi. - Milano : Donzelli, 2020.

La memoria di piazzale Loreto è una memoria incompiuta, che non è riuscita a diventare memoria fondativa dell'Italia libera e democratica, poiché in essa si intrecciano le contraddizioni di oltre settant'anni di storia: dai conti mai risolti con il fascismo ai conflitti politici durante la guerra fredda, fino alla memoria debole e post-ideologica di oggi, che si logora tra la retorica delle vittime e quella della pacificazione. All'alba del 10 agosto 1944 quindici antifascisti detenuti nel carcere di San Vittore furono fucilati sul piazzale, senza regolare processo o specifica incriminazione, da un gruppo di militi fascisti su ordine degli occupanti tedeschi. I corpi furono ammassati contro una staccionata di legno e lasciati lì fino al tardo pomeriggio. I milanesi ammutoliti vi assistettero sgomenti e nel silenzio la piazza fu subito ribattezzata piazzale Quindici martiri. Nei giorni della Liberazione, il 29 aprile 1945, furono portati in piazzale Loreto i corpi di Mussolini, di Claretta Petacci e dei gerarchi fascisti uccisi sul Lago di Como. La folla euforica e inferocita accorse per vedere la fine del regime.

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Storia del Comitato di liberazione nazionale alta Italia / Franco Catalano. - 2. ed. - Milano : Bompiani, stampa 1975.

Un testo fondamentale che si avvale della ricca documentazione proveniente dall’archivio del Comitato. Il lavoro di Catalano mette in luce il ruolo decisivo del CLNAI nell’organizzare la Resistenza, ma pure nel governare le differenti spinte ideologiche in esso presenti. Un approccio problematico che fa emergere dai documenti gli aspetti contraddittori e le posizioni diversificate fra i diversi soggetti politici.

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L'Italia combatte : la voce della Resistenza da Radio Bari / Piero Cavallari, Antonella Fischetti. - Roma : Odradek, 2020.

La stazione radio sita a Bari, nata come Ente italiano per le audizioni radiofoniche e strumento di propaganda del fascismo, divenne dopo armistizio e occupazione alleata del meridione, un centro di diffusione fondamentale di messaggi e contenuti militari e politici. Nella propaganda bellica esercitata da "radio Bari" Un ruolo di grande rilievo venne svolto dalla trasmissione l'Italia combatte, diretta da Alba de Céspedes ed espressamente indirizzata alle formazioni partigiane operanti su tutto il territorio nazionale ovvero "ai patrioti italiani che lottano contro i tedeschi". Propaganda, ma anche funzione di guida e coordinamento dei movimenti sul campo, delle azioni di guerra e delle disposizioni politico-militari utili a rendere le Brigate partigiane operative sul piano bellico e informate (tramite messaggi in codice) delle iniziative del nemico nazifascista, delle attività delle spie (con appositi rubrica denominata significativamente "spie al muro"), con istruzioni per il sabotaggio, direttive per l'azione. Le trasmissioni de l'Italia combatte (trascritte per la prima volta attingendo al fondo dell'Istituto centrale per i beni sonori ed Audiovisivi) illuminano il percorso di liberazione del paese, fanno riemergere le voci della Resistenza e della lotta antifascista con un documento di grande importanza non solo per la ricerca storica ma anche per la dimensione civile e politica.

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La seconda guerra mondiale nel Mezzogiorno : resistenze, stragi e memoria / Giovanni Cerchia. - Milano : Luni, 2019.

Il Sud non votò per la monarchia perché liberato rapidamente dalle avanzanti Nazioni Unite; sceglieva il re sabaudo per le stesse ragioni, profonde, con le quali ha sempre rifiutato accelerazioni modernizzatrici che sembrava potessero mettere in crisi punti di riferimento rassicuranti e certezze antiche. Anzi, votò per la monarchia assai meno di quello che ci si poteva aspettare, considerando la sua storia di lunga lena, la trama che univa le gerarchie sociali alle scelte politico-istituzionali, un tessuto economico abbandonato a se stesso dal fascismo e pesantemente sconvolto sia dalle incursioni dei liberatori sia dalle distruzioni degli ex-alleati in ritirata. Un quadro mortificante che sembrò cercare nella figura del re un ancoraggio, una ricerca di riviviscenza della presunta epoca felice pre-bellica, un esorcismo collettivo dei drammi che si era stati costretti a sperimentare. Fu addirittura un laboratorio anticipatore di fenomeni che segnavano l’intera storia del Paese: le stragi, le deportazioni, le resistenze, la ricostruzione democratica. Tutto tranne che il regno della passività e dell’attesa. La sua stessa Resistenza fu a dir poco originale, ma non assente: con il prevalere dell’impegno dei soldati e di una caratterizzazione patriottica che comunque rappresenta una delle componenti fondamentali del movimento di liberazione nazionale. E questo senza escludere il contributo, in armi e senz’armi, degli antifascisti, delle donne e degli uomini che si schieravano a difesa dei beni essenziali e della vita dei familiari o di chiunque altro fosse in pericolo di vita. Se la Resistenza fu, in primo luogo, l’esercizio di una scelta di libertà, atto di responsabilità individuale e collettivo che si pone alla base della nuova storia democratica, non ci furono attori nel nord e spettatori nel sud.

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La resistenza in Italia e in Europa / Francesco Chicco. - 3. rist. - Torino : Paravia, 1982.

Dapprima fenomeno passivo di disubbidienza civile e resistenza morale, poi lotta armata con la partecipazione di vaste masse popolari, la Resistenza al nazifascismo fu fenomeno di dimensioni europee, esteso a tutti i paesi occupati o schierati con l’Asse, compresa, in certa misura, la stessa Germania.

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Banditi / Pietro Chiodi ; introduzione di Gian Luigi Beccaria. - Torino : Einaudi, 2015.

Pietro Chiodi, filosofo conosciuto per i suoi studi su Kant, Heidegger e Sartre, compare con il nome di Monti fra i personaggi del Partigiano Johnny di Fenoglio, di cui fu professore al liceo di Alba. Benché giovanissimo, Chiodi era fra quei maestri di vita civile che convinsero i migliori di una generazione a salire in collina e a opporsi con le armi al nazifascismo. Chiodi visse con loro quell'esperienza di lotta, come racconta in questa sorta di diario steso «a caldo» nei mesi immediatamente successivi alla fine del conflitto, con un intento di salvaguardia della memoria e di preservazione della verità storica. Banditi non è un romanzo né una storia romanzata, ma un documento storico di asciutta semplicità, che narra azioni e fatti concreti senza concessioni all'enfasi o al sentimentalismo. Come Fenoglio anche Chiodi testimonia una Resistenza priva di ogni retorica, dove, insieme ai risvolti umani e alle tensioni ideali, c'è spazio anche per l'umorismo e il tragicomico della guerra. E proprio per questo Banditi supera il valore cronachistico e diventa - come scrisse Franco Fortini nel 1994 - «un capolavoro, che vorrei tutti leggessero».

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Dizionario della Resistenza / a cura di Enzo Collotti, Renato Sandri e Frediano Sessi. - Nuova ed. - Torino : Einaudi, [2006].

Le regioni e le città, le formazioni partigiane, le zone libere, i movimenti di massa, i partiti, la stampa clandestina, le stragi, i luoghi di detenzione, i lager, le biografie dei partigiani, i dati quantitativi e la letteratura resistenziale: attraverso un lemmario analitico e dettagliato, gli autori di questo Dizionario portano a comprendere le molte ragioni che spinsero uomini e donne, di estrazione sociale e cultura diversa, a combattere - pur nelle differenze politiche, religiose e ideologiche - un'idea nefasta di nazione e di Europa quale fu quella del fascismo e del nazismo. Questa edizione ripropone il secondo volume dell'omonimo Dizionario della Resistenza, integrato con materiali provenienti dal primo.

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Vesti la giubba di battaglia : miti, riti e simboli della guerra partigiana / Filippo Colombara. - Roma : DeriveApprodi, 2009.

Durante la guerra di Liberazione, come in altre circostanze simili, lo scontro tra i contendenti avviene sul piano dell'offesa armata, della distruzione di corpi e cose, ma anche su quello dei segni e dei significati culturali: un conflitto parallelo tra contrapposte visioni del mondo che uomini e donne impiegano per mostrare le proprie ragioni, per distinguersi, per esistere. Dall'universo simbolico che scaturisce, dalla forte carica emotiva spesa da quanti rimasero coinvolti nasce il senso di questo libro. Riti, consuetudini, apparati simbolici e miti sono gli argomenti che si indagano dell'avventura partigiana; un'avventura inizialmente priva di precise norme e, per questo motivo, capace di dare sfogo a una sorta di "creatività a caldo" che, nell'immediatezza degli eventi, costruisce e controlla l'immaginario.

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Bandiera rossa nella resistenza romana / Silverio Corvisieri. - Roma : Odradek, [2005].

È la storia del “Movimento Comunista d’Italia” che si riconosceva nel giornale Bandiera Rossa: cioè del principale movimento comunista dissidente e della più importante organizzazione della Resistenza romana. Una ricostruzione della formazione, del rapporto con il Pci, delle azioni, dei sabotaggi, delle militanze e dei caduti in una Roma ribelle che non si piegò alle stragi e ai rastrellamenti nazifascisti, arricchita, in questa seconda edizione, da documenti inediti, tra i quali le relazioni stilate dal gruppo dirigente. Il fatto che questo movimento comunista di resistenza, fortemente radicato nelle periferie proletarie, decisamente antibadogliano e antimonarchico si sia sviluppato largamente al di fuori del controllo del Pci e del Cln, può fornire una prima spiegazione delle ragioni della scarsa fortuna storiografica, che però questo libro compensa. In particolare, vengono storiografati i militanti, poi immolati sull’altare della continuità dello Stato a suggellare l’accordo tra le classi proprietarie proposto dai Savoia, dai militari attendisti e dai fascisti doppiogiochisti, avallato da Inglesi e Americani, sottoscritto dal Cln e benedetto dal Vaticano in virtù del quale Roma non doveva insorgere e si doveva ricominciare come se nulla fosse successo. Cambiando semplicemente la divisa, le mostrine, il berretto.

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D

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La guerra partigiana in Italia : settembre 1943-maggio 1944 / Mario Dal Pra ; a cura di Dario Borso ; presentazione di Gianni Perona. - Nuova ed. ampliata. - [Milano] : INSMLI ; Firenze [etc.] : Giunti, 2009.

Questo testo rappresenta un contributo storico di Mario Dal Pra come capo del servizio stampa del comando centrale del Corpo Volontari della Libertà. Raccogliendo le relazioni storiche consegnate al CLN da ogni formazione al momento della smobilitazione, elabora un'opera nella quale gli eventi sono al centro della narrazione, prima censiti, poi sistematicamente ordinati per zone geograficamente e infine disposti in sequenza cronologica.

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Europa a processo : collaborazionismo, Resistenza e giustizia fra guerra e dopoguerra / István Deák ; [introduzione di Guri Schwarz]. - Bologna : Il mulino, 2019.

Fra il 1939 e il 1945 un territorio sterminato, l'intera Europa di fatto, sperimentò l'occupazione tedesca o la presenza di governi filonazisti. Come si comportarono le popolazioni che si trovarono a viverle? Le risposte si articolarono sostanzialmente in tre direzioni: l'attendismo della parte preponderante delle popolazioni, interessate a rimanere estranee al conflitto, aspettando la fine degli eventi; il collaborazionismo e la resistenza, comportamenti declinati tutti in una varietà innumerevole di gradazioni, a seconda del luogo e del tempo, e a volte alternati se non mescolati nella stessa persona. Nel dopoguerra, quando chi si compromise fu chiamato a renderne conto davanti alla giustizia, in quella che è stata la più grande stagione processuale che la storia ricordi, si stima che il cinque per cento dei maschi adulti sia finito processato o indagato per tradimento, crimini di guerra, collaborazionismo.

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Storia del Fronte della gioventù nella Resistenza : 1943-1945 / Primo De Lazzari ; prefazione di Gillo Pontecorvo. - Milano : Mursia, c1996.

Il Fronte della Gioventù nella lotta di liberazione nazionale costituisce un punto fermo della storia antifascista e ripercorrerne l'attività e le vicende significa consegnare ai giovani del nostro tempo un momento di grande impegno ideale per la collettività.

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Operai, fabbrica, Resistenza : conflitto e potere nel triangolo industriale (1943-1945) / a cura di Claudio Dellavalle ; testi di Paolo Battifora ... [et al.]. - Roma : Ediesse, 2017.

Con gli scioperi del marzo 1943 nelle fabbriche del nord- ovest ricompare il conflitto sociale che il fascismo aveva negato con la forza della legge, con il sindacato corporativo, con l'apparato repressivo dello Stato. Nei due anni che seguono, nel contesto della guerra "totale", il conflitto come un flusso carsico attraversa le concentrazioni industriali più importanti del paese. Non solo Torino, Milano, Genova, ma tutti i distretti industriali connessi ai grandi centri urbani. In queste realtà la tensione tra mondo della fabbrica e chi detiene il potere si riproduce: con il governo militare di Badoglio così come con gli occupanti tedeschi e la Repubblica di Salò. La protesta operaia risulterà incredibilmente estesa, avendo nella difesa di condizioni elementari di vita l'elemento di base rispetto al quale si strutturano le relazioni con le direzioni aziendali, con i fascisti, con i tedeschi e con le componenti dell'antifascismo, in primo luogo con il partito comunista. Un gioco complesso, articolato per fabbriche, per aeree, diversificato nel tempo a seconda delle situazioni che la guerra alimenta e produce. Un gioco duro, spesso pericoloso, a volte mortale, ma in cui i lavoratori scoprono la politica, le forme dell'organizzazione, si fanno classe in uno scambio mai scontato con i partiti antifascisti che nel rapporto con questo soggetto attivo della modernità scoprono la possibilità di una nuova Italia.

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La Resistenza perfetta / Giovanni De Luna. - Milano : Feltrinelli, 2016.

Sono decenni, ormai, che la Resistenza è sottoposta a uno scrutinio costante da parte di storici, ma anche di giornalisti e opinionisti. E se una volta poteva essere provocatorio fare le pulci al mito dei partigiani e parlare di guerra civile mettendo sullo stesso piano le fazioni in lotta, oggi molta di questa vulgata è diventata un sottofondo dato quasi per scontato. Il rischio è che ci dimentichiamo, e le giovani generazioni non sappiano mai, quanto di nobile, puro e davvero all'altezza del suo mito c'è stato nella lotta partigiana. Nel settantesimo anniversario della Liberazione, Giovanni De Luna ha voluto mettere di nuovo a punto un'immagine della Resistenza che si stava offuscando. Con grande efficacia, De Luna ha scelto una storia, un luogo, alcuni personaggi: un castello in Piemonte, una famiglia nobile che decide di aiutare i partigiani, la figlia più giovane, Leletta d'Isola, che annota sul suo diario quei mesi terribili ma anche meravigliosi in cui comunisti e monarchici, aristocratici e contadini, ragazzi alle prime armi e ufficiali dell'ex esercito regio lottarono, morirono, uccisero per salvare la loro patria, la loro libertà, il futuro di una nazione intera. Mesi in cui, tra il cortile della sua villa di famiglia e le montagne tutt'attorno, si formò veramente quell'unità che diede origine al mito della Resistenza.

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Le formazioni GL nella Resistenza : documenti settembre 1943-aprile 1945 / a cura di Giovanni De Luna ... [et al.]. - Milano : Angeli, c1985.

Il volume contiene un saggio di Enriques Agnoletti dal titolo “Documenti sulla guerra del popolo” e di Guido Quazza “Storiografia e scelta”. I documenti della formazione partigiana, vari nei loro contenuti, sono introdotti da Giovanni De Luna. Conclude la pubblicazione una corposa nota storica sulla formazione di Giustizia e Libertà, comprensiva di statistiche, composizione degli organici e dislocazione delle bande.

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I nemici di Mussolini : storia della resistenza armata al regime fascista / Charles F. Delzell. - Roma : Castelvecchi, 2017.

Questa storia dell'antifascismo italiano, dal delitto Matteotti fino alla proclamazione della Repubblica, è il frutto di una lunga e approfondita ricerca e, nello stesso tempo, della diretta esperienza del suo autore. Charles Delzell prestò infatti servizio nell'Esercito americano in Italia dal 1943 al 1945 e negli anni successivi vi tornò a più riprese, entrando in contatto con molti leader della Resistenza e intraprendendo un fitto scambio con gli studiosi italiani. In questo volume, Delzell delinea le ragioni, i percorsi e le prospettive degli uomini e dei movimenti politici che hanno dato vita alla Resistenza armata - la fase culminante di una lunga lotta protrattasi in Italia e all'estero per oltre un ventennio - partendo dal brutale assassinio del segretario socialista, che spostò lo scontro con il regime fuori dalle aule della democrazia parlamentare, e affrontando poi gli aspetti salienti del movimento antifascista: l'emigrazione all'estero, l'attività clandestina in Italia e la partecipazione alla Guerra Civile Spagnola, una sorta di prova generale della Resistenza armata iniziata l'8 settembre 1943. Dalla ricostruzione di Delzell, emergono le scelte dei partigiani, l'eroismo e il sacrificio degli anonimi, la tenacia della propaganda clandestina, i conflitti politici interni e lo sforzo collettivo: un'immagine complessa e obiettiva degli uomini e delle idee che hanno cambiato radicalmente la Storia del nostro Paese.

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La mia resistenza / Roberto Denti ; con la postfazione di Antonio Faeti. - [Milano] : Rizzoli, 2014.

Roberto è solo un ragazzo quando compie la prima di tante scelte importanti: a Cremona, in un'Italia divisa in due, nel cuore della guerra si aggrega a una singolare compagnia di finti teatranti, che di notte fanno saltare i ponti sul Po per impedire il passaggio delle truppe tedesche. Il gruppo viene scoperto, molti componenti sono arrestati. Roberto riesce a fuggire. È solo il primo episodio di una lunga, dolorosa, faticosa avventura: la separazione dalla famiglia, la fuga in montagna, l'arresto e la cella d'isolamento, infine la lotta con una brigata partigiana fino all'arrivo degli alleati. Una storia di resistenza, di coraggio inevitabile, raccontata con semplicità a chi vuole sapere oggi com'è stato fare la Storia senza saperlo.

 

Cattolici, Chiesa, Resistenza / a cura di Gabriele De Rosa. - Bologna : Il mulino, 1997.

Organico e ponderoso lavoro sulla partecipazione dei cattolici alla Resistenza, raccoglie i contributi più significativi emersi durante cinque convegni centrati sull’argomento.

[I singoli capitoli del volume, in PDF, sul sito:] www.resistenzaedemocrazia.it  

 

La Resistenza tra unità e conflitto : vicende parallele tra dimensione nazionale e realtà piacentina / Mirco Dondi. - Milano : B. Mondadori, c2004.

La resistenza, tra spinte autonome e tentativi di centralizzazione, annovera al suo interno una continua dinamica di opposizione che mina la possibilità di un'organizzazione compiuta. L'antifascismo convive per sua natura con il problema dell'unità. Un problema di "sdoppiamento" che si moltiplica per tutte le piccole realtà locali italiane, ognuna animata da contrasti e conciliazioni negate. Nella lettura parallela di dimensione nazionale e vicende partigiane nel piacentino, invece che restringere lo sguardo, questo libro riesce ad aprirlo sulle contraddizioni di una storia irriducibile a una formula, proprio perché polverizzata in un connubio di minoranze incapaci di riconoscersi in un disegno unico.

[I singoli capitoli del volume, in PDF, sul sito:] www.resistenzaedemocrazia.it  

 

F

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Io sono l'ultimo : lettere di partigiani italiani / a cura di Stefano Faure, Andrea Liparoto, Giacomo Papi. - Torino : Einaudi, 2012.

Oltre cento lettere piene di amore, amicizia, di odio e violenza. Un racconto corale sul fascismo, la libertà e la democrazia. I partigiani, prima di tutto, erano giovani. Si innamoravano, scoprivano di avere paura e coraggio. In queste lettere, raccolte con la collaborazione dell'Anpi, i testimoni viventi della Resistenza raccontano le torture, le bombe, i rastrellamenti. Ma anche la nascita di un bambino, un bacio mai dato, il piacere di mangiare o ridere in classe del Duce. Un racconto vivo, collettivo che arriva dal passato per parlare al presente. Il ricordo della guerra di Liberazione diventa giudizio sull'Italia di oggi.

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La prima resistenza armata in Italia alla luce delle fonti britanniche e tedesche : militari, partigiani e cittadini in lotta contro l'occupazione nazista (1943-1944) / Giorgio Fedel ; prefazione di Antonio Varsori. - Milano : Fondazione Riccardo Fedel - Comandante Libero, 2014.

Il lavoro di Giorgio Fedel rappresenta un utile e documentato contributo alla conoscenza dei rapporti fra gli Alleati e la Resistenza italiana. Condotto con passione e fondato su ricerche presso gli archivi britannici e tedeschi, questo volume ci offre un'importante visione di uno dei momenti più significativi della storia d'Italia nella seconda guerra mondiale. L'autore è il figlio del comandante partigiano Riccardo Fedel, noto col nome di battaglia di Libero.

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La partecipazione del Mezzogiorno alla Liberazione d'Italia (1943-1945) / a cura di Enzo Fimiani. - Firenze : Le Monnier, 2016.

Esito di un progetto di ricerca promosso dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia (ANPI), condotto a termine grazie a studiosi delle reti dell'Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (INSMLI) e delle ANPI provinciali, basato su fonti in buona parte inedite e impostato su approcci interpretativi per molti versi innovativi, il volume affronta per la prima volta in maniera organica alcuni dei grandi temi alle origini dell'Italia democratica e repubblicana: la partecipazione del Mezzogiorno e dei meridionali alla Liberazione dal nazifascismo; la dimensione davvero nazionale della Resistenza e il carattere multiforme delle sue varie manifestazioni, in armi e non; il riconoscimento o il disconoscimento dell'esperienza resistenziale nell'Italia del dopoguerra, alle prese con la decisiva fase della ricostruzione e dell'impianto dei nuovi assetti sociali e politici.

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Storia della Resistenza / Marcello Flores, Mimmo Franzinelli. - Bari ; Roma : Laterza, 2019.

I due anni che vanno dall'8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 rappresentano un momento cruciale della storia d'Italia. Sono gli anni della guerra mondiale, con le truppe straniere che occupano la penisola. Sono gli anni della guerra civile, con lo scontro tra italiani di diverso orientamento. Sono gli anni della guerra di liberazione, in cui si combatte contro il nazifascismo per far nascere un paese democratico e libero. È il 'tempo delle scelte' per una società italiana schiacciata sotto il tallone nazista e fascista. Una nazione divisa politicamente, militarmente e moralmente all'interno di un'Europa in fiamme. Per fare i conti con la storia della Resistenza italiana, il libro ripercorre le varie fasi delle diverse Resistenze: dalle specificità della guerriglia urbana all'attestamento nelle regioni di montagna. Affianca alla lotta armata le varie forme di supporto fornito ai 'banditi' dalle popolazioni e la conflittualità interpartigiana, si addentra nella cosiddetta 'zona grigia', evidenzia la peculiarità delle deportazioni politiche e razziali. Una ricostruzione nuova, originale, vivida, in cui lo sguardo d'insieme si alterna costantemente con l'attenzione a vicende personali e collettive poco conosciute o inedite. Un libro necessario oggi, quando il venir meno degli ultimi testimoni diretti di queste vicende lascia sempre più spazio a un uso politico della Resistenza che deforma e rimuove i fatti, le fonti e la storia.

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Conoscere la resistenza : storia, letteratura e cinema della guerra civile in Italia (1943-1945) / Franco Fortini, Claudio Pavone, Gianni Rondolino. - Milano : UNICOPLI, 2016.

Nel dicembre 1994 le Edizioni Unicopli pubblicavano un libro collettaneo: il titolo era lo stesso che si trova stampato sulla copertina del presente volume: "Conoscere la Resistenza". Il tentativo, già allora, era stato quello di fornire un'analisi della Resistenza né retorica né ideologica. Il seminario dal quale il libro era nato era stato strutturato in nove lezioni. Si partiva dal concetto di "guerra civile" e delle "tre guerre", che Claudio Pavone aveva già illustrato ampiamente nel suo celebre volume del '91, per poi analizzare le varie modalità della lotta antifascista e partigiana; la Repubblica dell'Ossola; la sinistra dissidente; gli scioperi del '43; il clima sociale dell'immediato dopoguerra; la vita partigiana; la letteratura e il cinema della Resistenza. La successiva ricerca storiografica e documentale, dal 1994 ad oggi, ha approfondito, interpretato, rinnovato molti degli aspetti più propriamente storici del periodo 1943-1945 raccontati nelle lezioni d i allora, che possono risultare al lettore di oggi piuttosto invecchiate. Al contrario, non ci sembrano per nulla superate le "lezioni" di Claudio Pavone, di Franco Fortini, di Gianni Rondolino.

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Zone di guerra, geografie di sangue : l'Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia (1943-1945) / a cura di Gianluca Fulvetti e Paolo Pezzino. - Bologna : Il mulino, 2016 (stampa 2017).

Oltre agli eccidi tragicamente noti, come quelli di Monte Sole e di Sant'Anna di Stazzema, il periodo compreso fra l'8 settembre del '43 e la fine della lotta di liberazione ha visto cadere sotto il fuoco tedesco e fascista un numero spaventoso di italiani, tutti cittadini inermi ed estranei alla lotta partigiana, vittime di rastrellamenti o uccisi senza motivi apparenti. Molti di questi episodi della guerra civile non erano stati finora indagati a fondo, mentre da una loro comparazione è possibile dedurre informazioni sulle strategie di guerra dei nazisti e sul ruolo dei fascisti repubblicani. Risultato di un censimento svolto su oltre cinquemila casi di violenza perpetrati ai danni della popolazione civile, questo volume fornisce una mappa delle stragi che hanno insanguinato l'Italia, analizzandole dal punto di vista storiografico, interpretativo e geografico. Accanto alla ricostruzione degli avvenimenti, sono presi in esame i contesti nei quali le stragi ebbero luogo, il ruolo dei responsabili, le dinamiche delle azioni partigiane, le strategie di sopravvivenza dei civili, ponendo in rilievo i nessi fra i singoli episodi e gli obiettivi dell'esercito tedesco in Italia. Il volume è dotato di un apparato cartografico che illustra le fasi principali del conflitto in relazione alla cronologia delle stragi.

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G

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Adolescenti inquieti : caduti per la libertà durante la Resistenza / Mario Gianfrate ; introduzione di Nicola Colonna. - Bari : Les flâneurs, 2017.

Cucciolo, Balilla, Monello, Madama avevano un’età compresa tra i dieci e i diciassette anni. L’età del gioco e dei primi amori. Eppure, dinnanzi alla possibilità di contribuire alla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, non esitarono a imbracciare le armi; lasciarono la famiglia e si unirono ai partigiani, pagando con la vita. In questo libro, Mario Gianfrate ci racconta le storie di questi e altri “adolescenti inquieti”, per sottrarle all’oblio; storie di orrore e indicibili atrocità che ci invitano a riflettere su un periodo storico fondamentale per l’Italia, quello da cui ebbe origine la nostra Costituzione. Ha ancora senso, oggi, ripercorrere la grande epopea che è stata la Resistenza? Questo libro ci dice di sì: in un momento di disaffezione verso i valori di libertà e giustizia, parlarne si rende più che mai necessario.

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La bicicletta nella Resistenza : storie partigiane / Franco Giannantoni, Ibio Paolucci. - Milano : UNICOPLI, 2016.

La bicicletta nella Resistenza. Che significa proprio questo: il ruolo sovversivo che la bicicletta ha avuto dopo la guerra e prima della Liberazione. Gli autori prima raccontano dei vari tentativi della repressione di mettere al bando questo pericoloso strumento a cominciare da Bava Beccaris, lo seguono attraverso l'inizio del Novecento con la nascita dei Ciclisti rossi nella Imola anarco-socialista di Andrea Costa e all'associazionismo politico-sportivo fino ad arrivare ai seicento giorni della Resistenza quando diventava di volta in volta mezzo per colpire e fuggire, trasportare ordigni, documenti (come quelli nella canna della bici di Gino Bartali), stampa clandestina, rapporti e ordini tra le brigate partigiane, coordinare scioperi o agitazioni. Quindi raccolgono le testimonianze dei protagonisti tra i quali Gillo Pontecorvo, Bruno Trentin, Renato Morandi.

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Una memoria per immagini : guerra e Resistenza nelle fotografie di Ettore Serafino / Alessandra Giovannini Luca, Davide Tabor. - Milano : Angeli, 2017.

Le fotografie della resistenza italiana accumulate nel corso dei decenni sono migliaia: le hanno raccolte anzitutto gli ex partigiani, nel tentativo di tenere vivo, anche con le immagini, il ricordo della guerra di liberazione. Il libro parla di questi scatti e affronta il problema della memoria visuale della resistenza indagandone i meccanismi di costruzione, la fisionomia e i caratteri di diffusione. Nel novero delle raccolte fotografiche dedicate alla guerra e alla resistenza in Italia, i tre album del comandante partigiano Ettore Serafino costituiscono in questo senso una fonte straordinaria: accompagnati da una ricca documentazione personale e creati unendo le riprese eseguite da lui stesso a quelle effettuate da altri autori, essi sono in grado di testimoniare il lungo processo di formazione della memoria visuale di quella importante stagione. La prima parte del libro si sofferma sulla produzione degli scatti ripercorrendo le vicende che anticipano la composizione dei tre volumi. La seconda si concentra sul loro montaggio e ordinamento da parte di Serafino nell'immediato dopoguerra, e rivolge particolare attenzione alle diverse funzioni e modalità di impiego delle fotografie nel corso del tempo, in bilico tra fruizione privata e uso pubblico.

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Verso il governo del popolo : atti e documenti del CLNAI 1943-1946 / introduzione e cura di Gaetano Grassi ; prefazione di Guido Quazza. - Milano : Feltrinelli, 1977.

L’Istituto per la storia del movimento di liberazione in Italia ha avviato dalla fine degli anni ’60 la pubblicazione sistematica delle fonti relative al suo oggetto di competenza, e il volume si colloca nel solco di questa attività, offrendo concreta possibilità di riflessione critica su un passato fondativo della nostra storia.

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25 aprile 1945 / Carlo Greppi. - Bari ; Roma : Laterza, 2021.

25 aprile 1945, il destino dell’Italia è cambiato per sempre. Colpi di scena, di mano e d’arma da fuoco: la Storia non è un romanzo ma come un romanzo la si può raccontare, soprattutto se l’intreccio tra i protagonisti avvince come avvince la libertà quando è sul punto di essere riconquistata. Carlo Greppi ricostruisce il giorno della liberazione senza arretrare di un millimetro dal metodo ma utilizzando una struttura nella quale la verità storica risulta quasi maieuticamente estratta dalla narrazione dei luoghi, dei fatti, delle connessioni. Da storico e da narratore, Greppi sceglie tre vite – quelle dei partigiani Cadorna, Parri, Longo – e ce ne mostra, letteralmente, l’intreccio. Ma fa lo sforzo di riguadagnare l’ignoranza delle conclusioni, prova cioè a scrutare le scelte compiute senza sapere cosa sarebbe successo.

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I partigiani di "Bandiera Rossa" : il "Movimento Comunista d'Italia" nella Resistenza romana / Roberto Gremmo. - 2. ed. aggiornata. - Biella : Storia Ribelle, 2015.

Il “Movimento Comunista d’Italia” che pubblicava il periodico clandestino “Bandiera Rossa” è stato il gruppo antifascista più determinato e numeroso della Resistenza romana ma non aderiva al “Comitato di Liberazione Nazionale” partitocratico ed interclassista perché lottava con le armi contro i nazi-fascisti solo in una prospettiva rivoluzionaria ed internazionalista. Capeggiato da militanti onesti, decisi e pronti a tutto come Antonino Poce ed Orfeo Mucci s’era ben presto radicato fra gli operai e nelle borgate sottoproletarie ed in Roma “città aperta” si riteneva, a torto, il vero rappresentante italiano della Russia di Stalin, opponendosi alla politica compromissoria del P.C.I. ufficiale capeggiato nella capitale da Giorgio Amendola. Considerato dai tedeschi il nemico più pericoloso, il “Movimento di Bandiera Rossa” univa all’azione di sabotaggio la difesa della lotta di classe più intransigente e l’opposizione irremovibile alla monarchia sabauda.

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L'ultima Resistenza : le rivolte partigiane dopo la nascita della Repubblica : 1946-1947 / Roberto Gremmo. - 2. ed. ampliata. - Biella : Storia Ribelle, 2012.

Delusi, arrabiati ed emarginati, nell’estate del 1946 centinaia di partigiani scontenti manifestarono la loro rabbia tornando in montagna, armi alla mano.Sempre più allarmato, il Governo decise di usare la forza per fermare questa nuova fase della protesta. Quella dell’ultima resistenza partigiana è una storia troppo frettolosamente dimenticata o minimizzata dalla storiografia ufficiale mentre merita di essere ricordata.

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La Resistenza in Europa : le radici di una coscienza comune / a cura di Roberto Guerri ; in collaborazione con Lucia Romaniello, Paola Zatti, Marzio Brusini. - Milano : Skira, 2005.

Preceduto da un'introduzione di Roberto Guerri, il volume documenta i movimenti di resistenza nei singoli paesi europei. La sezione dedicata alle forme di Resistenza analizza la Resistenza civile, il supporto angloamericano alle forze della Resistenza in Europa, la radio nella Resistenza europea, la Resistenza nei lager, la Resistenza degli ebrei dal Mediterraneo al Baltico. Seguono le sezioni dedicate alla Resistenza in Francia, Belgio, Olanda, Germania, Austria, Danimarca e Norvegia, e alla Resistenza in Polonia, Cecoslovacchia, Jugoslavia, Albania, Grecia, Unione Sovietica.

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I

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Le brigate Garibaldi nella Resistenza : documenti / Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Istituto Gramsci. - Milano : Feltrinelli, 1979.

Tre volumi a raccogliere i documenti di una delle formazioni più importanti della Resistenza italiana. Il primo volume, a cura di Giampiero Carocci e Gaetano Grassi, per il periodo dall’agosto 1943 al maggio 1944. Il secondo volume, a cura di Gabriella Nisticò, per il periodo giugno-novembre 1944. Infine il volume terzo, a cura di Claudio Pavone, dal dicembre 1944 al maggio 1945.

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L

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Guerra, guerra di liberazione, guerra civile / a cura di Massimo Legnani e Ferruccio Vendramini ; introduzione di Guido Quazza ; scritti di C. Pavone ... [et al.]. - Milano : Angeli, c1990.

Il volume compendia gli atti del convegno tenuto a Belluno nel 1988, con un approccio per problemi e i contributi sono raccolti in quattro filoni tematici: le questioni di carattere generale relative all’ermeneutica della Resistenza e alla definizione delle sue categorie interpretative; una riflessione sulla percezione del nemico da parte dei partigiani; la questione del collaborazionismo; i rapporti fra Chiesa e mondo cattolico. Di particolare rilievo è la prima esposizione delle teorie interpretative di Claudio Pavone.

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Noi, partigiani : memoriale della Resistenza italiana / a cura di Gad Lerner, Laura Gnocchi ; prefazione di Carla Nespolo. – Milano : Feltrinelli, 2020.

La Resistenza e la sua memoria sono fatte di azioni e di luoghi divenuti simboli di un'epoca tragica ed eroica della nostra storia. Ma la memoria svanisce e gli errori della storia possono ripetersi. Quella dell'Anpi, di Gad Lerner e Laura Gnocchi è una corsa contro il tempo per dare voce a donne e uomini che nel 1943 erano giovanissimi, adolescenti o persino bambini. Cosa passava per la testa di quelle ragazze e di quei ragazzi quando furono chiamati a una scelta estrema, rischiosa e difficile come quella di conquistare anche con le armi una libertà che molti di loro non avevano mai conosciuto? Un grande romanzo collettivo di formazione di un soggetto fragile e inestimabile: la nostra Costituzione democratica. Ricordi personali, episodi drammatici, dinamiche familiari, rievocazioni di figure ingiustamente dimenticate, ma anche riflessioni sul cammino incompiuto dopo la Liberazione si intrecciano in un racconto corale di malinconia ma anche di felicità, che riporta alla luce i valori civili fondamentali che oggi dobbiamo difendere.

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Un popolo alla macchia : il diario, le memorie del grande combattente partigiano / Luigi Longo. - Milano : Res gestae, 2013.

Alla fine della Seconda guerra mondiale il partigiano Luigi Longo scrive uno straordinario libro di memorie in cui storia privata e storia collettiva si mescolano, nello sfondo crudamente realistico ed emozionante dei protagonisti della Resistenza italiana contro i nazifascisti: "In generale, le grandi masse di soldati e civili che dopo l'8 settembre avevano abbandonato le caserme e le abitazioni per raggiungere la macchia erano e restavano nella loro grande maggioranza, durante le prime settimane, delle masse di 'sbandati', senza precisa coscienza del presente e dell'avvenire, senza chiara visione della strada che dovevano battere per uscire dalla difficoltà e dai pericoli personali e nazionali che incombevano. Nei rifugi e nelle baite ospitali alcuni erano paghi di essere riusciti a sfuggire ai tedeschi e di starsene lontani dalla zona dove infuriava la caccia all'uomo; non chiedevano altro, speravano solo che la solidarietà popolare e nazionale permettesse loro di durare così, fino all'arrivo degli alleati".

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Montagne ribelli : guida ai luoghi della Resistenza / Paola Lugo ; prefazione di Santo Peli. - Milano : Mondadori, 2009.

Fin dal Medioevo le montagne sono state ricettacolo, o rifugio, per ogni sorta di ribelli: vagabondi, fuorilegge, streghe, eretici, servi fuggiaschi. Niente di più naturale, allora, per quei giovani che l'8 settembre 1943 scelsero la disobbedienza al regime di Salò, che salire in montagna. E in montagna iniziarono a camminare. Per raggiungere la "base", per portare armi e notizie alle altre bande, per procurarsi cibo, fuggire ai rastrellamenti, compiere azioni militari. Gli antichi sentieri di pastori e contadini divennero così protagonisti della lotta partigiana. Su quei sentieri ci conduce oggi Paola Lugo attraverso dieci escursioni, sulla scorta delle parole di grandi scrittori - da Meneghello a Calvino, da Rigoni Stern a Fenoglio - che hanno vissuto e raccontato l'epopea della lotta partigiana, e delle immagini che ne ritraggono i veri protagonisti, spesso dimenticati. Dal Cuneese ad Asiago, fino all'Appennino emiliano, l'autrice ripercorre i luoghi e gli episodi della Resistenza accompagnando l'escursionista-lettore in una serie di itinerari nella natura e nella memoria.

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M

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La liberazione nelle grandi città : 1943-1945 / Bruno Maida. - Torino : Edizioni del Capricorno, 2016.

Quella dell'Italia è stata una lunga liberazione, iniziata con lo sbarco alleato in Sicilia il 10 luglio 1943 e proseguita per i venti mesi della Resistenza: le quattro giornate di Napoli (27-30 settembre 1943), la grande speranza della liberazione di Roma in coincidenza con lo sbarco in Normandia nel giugno 1944, la battaglia di Firenze nell'agosto dello stesso anno. E poi le città del Nord: la prima a essere liberata è Bologna il 21 aprile 1945, seguita dalle grandi città industriali (Genova, Torino, Milano), dalla cui storia insurrezionale nasce la data del 25 aprile. Infine Venezia, uno dei simboli del patrimonio culturale italiano che i diversi attori impegnati nella sua occupazione, difesa o conquista cercano di proteggere e dove avviene, a fine aprile, la più anomala delle liberazioni. Un volume che, attraverso le immagini degli archivi ANSA e dei suoi partner nazionali e internazionali, ripropone città per città gli episodi d'insurrezione, i luoghi, le parole e i personaggi di quei giorni nei quali, come scriveva Carlo Chevallard il 30 aprile 1945, "abbiamo toccato finalmente il fondo dell'abisso: cominciamo con animo lieto a risalire la lenta china che ci permetta di ritornare alla dignità di nazione grande, sì, ma soprattutto libera e civile".

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Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana : 8 settembre 1943-25 aprile 1945 / a cura di Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli ; nota introduttiva di Gustavo Zagrebelsky ; prefazione di Enzo Enriques Agnoletti. - Torino : Einaudi, 2015.

Centododici partigiani vengono catturati dai tedeschi o dai fascisti e già sanno che saranno giustiziati dal plotone d'esecuzione o uccisi dalle torture. Scrivono ai familiari, alla madre, alla moglie, alla fidanzata, ai compagni di studio, di lavoro, di vita. Appartengono alle realtà sociali e culturali piú diverse. Tutti vivono, per la prima e l'ultima volta, l'atroce esperienza di "un tempo breve eppure spaventosamente lungo, in cui si toglie all'uomo il suo piú intimo bene, la speranza", e in cui sono costretti, in preda allo smarrimento e all'angoscia, a "dare ordine" al proprio destino e al proprio animo.

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La Resistenza sconosciuta : gli anarchici e la lotta contro il fascismo / G. Manfredonia ... [et al.]. - Milano : Zero in condotta, 2005.

Qual è stato l'apporto degli anarchici nella lotta contro il fascismo e quale il loro ruolo nella resistenza? Questo libro offre la possibilità di conoscere l'impegno libertario per tutto il periodo del ventennio, dall'esperienza degli Arditi del Popolo alle formazioni partigiane, in Italia come nell'esilio e nella rivoluzione spagnola del 1936.

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Nelle crepe della storia : la resistenza popolare nelle sentenze del Tribunale Speciale fascista (1927-1943) / Raffaele Mantegazza. - Milano : Edizioni dell'Arco, 1997.

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Gli scioperi del '43 : marzo-aprile: le fabbriche contro il fascismo / Umberto Massola. - Roma : Editori Riuniti, 1973.

Studio di carattere generale sulla stagione degli scioperi che precedettero il crollo del fascismo nel luglio 1943: un quadro degli avvenimenti che la storiografia successiva leggerà attraverso una maggiore articolazione, disgiungendo le richieste legate alla sopravvivenza da una effettiva strategia antifascista.

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Giorni di fuoco : le grandi battaglie della Resistenza / Silvio Micheli. - Roma : Red Star Press, 2016.

Che si sia combattuta tra gli impervi sentieri di montagna o nelle insidiose vie delle città, la guerra di Liberazione seppe scrivere pagine di acceso eroismo arrivando a sfidare il nemico in campo aperto e sostenendo battaglie condotte da partigiani che operavano in base a piani coordinati da Comandi in grado di concepire e portare a termine manovre a largo raggio. Fu così che nei momenti decisivi del conflitto i partigiani riuscirono a sferrare alle truppe nazifasciste colpi particolarmente duri, liberando parti importanti del territorio italiano ben prima dell'arrivo degli Alleati. In questo libro, Silvio Micheli raccoglie le testimonianze dei partigiani e racconta le loro imprese: dalla liberazione di Cuneo alla lotta per salvare dalla distruzione il porto di Genova, dalla battaglia di Montefiorino alle gesta della "pattuglia fantasma" e molto altro ancora. "Giorni di fuoco" è un libro scritto tra il crepitare delle mitragliatrici e i colpi sordi dei mortai, un resoconto in presa diretta delle tante imprese che consentirono ai partigiani di concludere vittoriosamente la loro lotta per la giustizia e la libertà.

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Storia fotografica della Resistenza / a cura di Adolfo Mignemi ; presentazione di Claudio Pavone. - Torino : Bollati Boringhieri, 2002.

Il desiderio di fissare avvenimenti significativi carichi di emotività, di costruirne in modo inoppugnabile la memoria ha contrassegnato la nascita e l'evoluzione del mezzo fotografico. Si può tranquillamente affermare, pertanto, che da centocinquant'anni a questa parte ogni avvenimento pubblico, ogni rivolgimento sociale, ogni mutamento politico ha avuto un proprio interprete fotografico. Così fu anche per la lotta di resistenza armata al fascismo.

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Partigiani contro : la resistenza oltre la narrazione istituzionale / Matteo Minelli. - [S.l.] : CR edizioni, 2021.

Il biennio 1943-1945 rappresenta un passaggio determinante nella storia di questo Paese. Di fronte all’occupazione tedesca e allo sfaldamento delle strutture statali, uomini e donne, con diversi orientamenti, desideri e motivazioni scelgono di aderire alla Resistenza e combattere un conflitto dalle molteplici facce. Una guerra civile contro gli italiani che rimangono fedeli al fascismo, una guerra di classe contro le componenti più reazionarie della società, una guerra contro gli occupanti tedeschi per la liberazione della nazione. Prendono il nome di partigiani e si organizzano in bande, entità con caratteristiche specifiche, all’interno delle quali si sviluppano una serie di sperimentazioni profondamente innovative dal punto di vista organizzativo, politico, militare. Un’esperienza di breve durata ma di grande intensità, capace di coinvolgere, direttamente o indirettamente, centinaia di migliaia di persone, le cui azioni investono in maniera determinante la realtà che li circonda. Questo libro nasce nasce per sviluppare su questi fatti una chiave di lettura divergente rispetto a quelle tradizionali.

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Tregue d'armi : strategie e pratiche della guerra in Italia fra nazisti, fascisti e partigiani / Roberta Mira. - Roma : Carocci, 2011.

Fra il 1943 e il 1945 tedeschi, fascisti e partigiani furono protagonisti della guerra combattuta in Italia. Mettendo a fuoco il tema dei patteggiamenti tra avversari, il volume si interroga sul carattere dello scontro che li vide contrapporsi e cerca di verificare se nel contesto di guerra totale siano esistiti spazi per una limitazione della violenza e per la conduzione del conflitto secondo canoni più tradizionali. Accordi e scambi di prigionieri, che sembrerebbero irrealizzabili nell'Italia di quegli anni, furono parte delle strategie messe in campo dai nazisti per fronteggiare la Resistenza. Accanto al ricorso alle tregue come tattica di lotta contro i partigiani, dal volume emergono la centralità della guerra e della violenza per il fascismo di Salò, le insidie rappresentate dai patti per la Resistenza, divisa fra il rifiuto delle tregue e le difficoltà materiali di partigiani e civili, e una maggiore propensione dei resistenti a patteggiare con i tedeschi piuttosto che con i fascisti. Questo atteggiamento dei partigiani, unitamente alla chiusura degli uomini della Repubblica sociale verso gli accordi, conferma lo scontro fra italiani come uno dei tratti portanti degli ultimi due anni di guerra in Italia.

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N

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Resistenza e democrazia dei partiti : i socialisti nell'Italia del 1943-1945 / Simone Neri Serneri. - Manduria [etc.] : P. Lacaita, [1995].

L’opera analizza il Partito socialista nella Resistenza con un serio taglio storiografico, indagandone le complessità e mostrandone debolezze organizzative e contraddizioni cui fanno da contrappunto l’emergere di singole personalità.

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O

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I vinti e i liberati : 8 settembre 1943-25 aprile 1945 : storia di due anni / Gianni Oliva. - Milano : Mondadori, 1998.

Rifiutando il significato unilaterale che il termine "Resistenza" ha assunto nell'immaginario collettivo, troppo spesso piegato alle esigenze della celebrazione ideologica, l'autore prende anche le distanze da quello più recente, ma altrettanto discutibile, di "guerra civile", che implica una sorta di legittimazione postuma della drammatica epopea del fascismo repubblichino. "I vinti e i liberati" è un'inedita, provocatoria interpretazione della Resistenza, scritta con il gusto e il ritmo di un grande racconto storico.

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La Resistenza : dall'armistizio alla liberazione / Gianni Oliva. - Firenze : Giunti, 2019.

Tra l'8 settembre 1943 e il 25 aprile 1945 molti italiani combatterono per la prima volta in un conflitto per libera scelta. Partecipare alla Resistenza significò non solo impegnarsi in una guerra patriottica nell'intento di liberare il Paese dal fascismo e dall'occupazione nazista, ma anche combattere una guerra civile e di classe, che vide il protagonismo delle bande partigiane in cui erano rappresentate le forze che avrebbero costituito l'ossatura del sistema politico dell'Italia repubblicana.

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La grande storia della Resistenza, 1943-1948 / Gianni Oliva. - [Torino]: UTET, 2018.

Negli ultimi anni la Resistenza è stata oggetto di narrazioni e contronarrazioni, non di rado discutibili. Ma se molti ne hanno analizzato la portata etica e politica - e altrettanti, in modi diversi, hanno cercato di contestarla o ridimensionarla - pochissimi hanno avuto il coraggio di fare un passo indietro rispetto alle ideologie, e ripartire da una rigorosa cronistoria dei fatti. Gianni Oliva racconta per intero e senza pregiudizi "La grande storia della Resistenza", offrendo una mappa dettagliata e precisa a chi voglia comprendere le ragioni, il senso e le conseguenze di un'esperienza complessa, fondamentale per capire meglio il paese in cui viviamo. Dal 25 luglio 1943, quando, alla notizia delle dimissioni di Mussolini, le città esplodono in una festa spontanea presto repressa dall'occupazione nazista, fino al referendum del 2 giugno 1946, che segna la nascita di un'Italia repubblicana ancora tutt'altro che unita. Passando per l'armistizio dell'8 settembre, la creazione della R.S.I., lo sbarco alleato ad Anzio, il proclama Alexander, che inaugura l'ultimo, durissimo, inverno di guerra, e le insurrezioni dell'aprile 1945. Nella Storia di Oliva troviamo l'epopea partigiana e la sua quotidianità; il frastagliato fronte antifascista e l'Italia spaccata in due tra Nord e Sud; la resistenza silenziosa degli internati militari nei lager; il ruolo determinante degli Alleati. Ma non solo. Perché riaffermare il valore fondativo della Resistenza significa anche raccontare ciò che accade nei giorni conclusivi della guerra, nella drammatica resa dei conti finale: i cadaveri illustri di piazzale Loreto, gli improvvisati tribunali del popolo e le esecuzioni del maggio-giugno 1945 vengono inseriti nel contesto che li ha determinati e spiegati alla luce di una stagione in cui guerra di liberazione e guerra di classe si sono mescolate a forti componenti di guerra civile. Una stagione che per essere compresa appieno va però estesa fino al 1948, quando l'entrata in vigore di una Costituzione che fonde nei suoi principi le diverse anime della Resistenza porta a compimento il viaggio di una generazione, e di un paese intero, dalla dittatura fascista alla democrazia.

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Resistenza nonviolenta 1943-1945 / Ercole Ongaro. - Bologna : I libri di Emil, 2013.

L’autore sostiene sia tempo di superare la distorsione della narrazione storiografica, sedimentata nell'immaginario collettivo, che fa identificare la Resistenza con la minoranza rappresentata dai partigiani ed eclissa la grande maggioranza rappresentata da tutti quei resistenti che non hanno fatto ricorso alle armi. Assumere la prospettiva delle lotte nonviolente permette di comprendere e valorizzare in modo del tutto nuovo la grande partecipazione della popolazione a quella rivolta morale e politica che fu la Resistenza.

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P

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I banditi della libertà : la straordinaria storia della Brigata Maiella partigiani senza partito e soldati senza stellette / Marco Patricelli. - Torino : UTET, [2005].

Sieti duri coma la pietra della vostra montagna. Con queste parole, agli sgoccioli della seconda guerra mondiale, i partigiani di Asiago accoglievano i soldati della Brigata Maiella, fratelli d'armi. Soldati stranissimi: provenivano dall'Abruzzo, indossavano impeccabili divise britanniche, erano inquadrati nel ricostituito Esercito italiano, avevano sulle spalline i gradi regolari ma non portavano le stellette sul bavero, sostituite da mostrine col tricolore; sul braccio, infine, uno scudetto col profilo bianco della Maiella e lo sfondo azzurro del cielo. L'epopea della Maiella si conclude nel 1945 ad Asiago. La bandiera della Brigata Maiella è l'unica di una formazione partigiana decorata di medaglia d'oro al valor militare.

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Una guerra civile : saggio storico sulla moralità nella Resistenza / Claudio Pavone. - Rist. - Torino : Bollati Boringhieri, 2017.

A oltre mezzo secolo di distanza è ormai convinzione comune che occorra un ripensamento della Resistenza, sulla quale tutti mostriamo troppo facili certezze. Si tratta, soprattutto, di riconoscere a questi fatti la loro dignità di grande evento storico, sottraendoli ai ricorrenti rischi della retorica celebrativa o alle strumentalizzazioni di parte spesso riduttive e liquidatorie. Il libro affronta temi cruciali legati al passaggio dall'Italia fascista all'Italia del dopoguerra visti sotto il profilo della "moralità" operante nei protagonisti. Nell'analisi degli eventi tra il settembre 1943 e l'aprile 1945, Claudio Pavone distingue tre aspetti: la guerra patriottica, la guerra civile e la guerra di classe - «tre guerre» che sono spesso combattute dallo stesso soggetto - introducendo così una novità interpretativa in grado di cogliere tutte le sfumature e di attraversare orizzontalmente una realtà storica di estrema complessità. Gli argomenti presi in esame - tra i quali l'eredità della guerra fascista, il dissolversi delle certezze istituzionali, le fedeltà e i tradimenti, il valore fondante della scelta, il rapporto fra le generazioni, l'utopia e la realtà, il grande nodo del la violenza - ci costringono a riflettere su alcune questioni brucianti e sempre attuali, prima fra tutte quella del rapporto tra la politica e la morale nella vicenda storica.

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Storia della Resistenza in date / Franco Pedone ; prefazione di Franco Della Peruta ; a cura dell'Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea. - Milano : Teti, [1995].

Nella convinzione dell'importanza centrale della guerra di liberazione, I'Istituto lombardo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea ha affidato a Franco Pedone la redazione di una ampia cronologia dei fatti resistenziali relativi alla Lombardia. E il meticoloso e impegnato lavoro di Pedone ha portato alla pubblicazione di questo volume, in cui gli avvenimenti relativi alla regione sono inseriti nella più ampia trama degli accadimenti italiani ed europei, sui quali I'autore ha giustamente soffermato con ampiezza la sua attenzione per non perdere i necessari collegamenti fra gli aspetti particolari, regionali, e il corso complessivo di quel tragico e complesso periodo.

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Storia della Resistenza in Italia / Santo Peli. - Torino : Einaudi, c2015.

Dall'armistizio dell'8 settembre 1943, allo sviluppo delle prime bande armate, alla crisi dell'inverno 1944-45, all'insurrezione finale: in questo libro, chiaro ed essenziale, Santo Peli ci offre una sintesi della Resistenza che spiega e distingue le varie fasi del processo di formazione della lotta partigiana contro il regime fascista, senza però dimenticare il contesto nazionale e internazionale, politico e sociale, nel quale si è combattuta la più feroce guerra italiana. Un saggio obiettivo e necessario in cui si alternano luci e ombre, grandezza e limiti, unicità e contraddizioni di uno dei momenti decisivi della nostra storia.

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Storie di GAP : terrorismo urbano e Resistenza / Santo Peli. - Torino : Einaudi, c2017.

Nell'aprile 1943 Antonio Roasio, uno dei tre responsabili del Partito comunista, invia una lettera «strettamente riservata» alle organizzazioni regionali, in cui fa presente l'urgente necessità di attrezzare «i militanti alla lotta armata a mezzo dell'organizzazione di "Gruppi di azione patriottica", capaci di condurre azioni di sabotaggio delle attrezzature militari contro i massimi dirigenti del partito fascista». A livello pratico, però, le prime iniziative concrete verranno messe in atto solo dopo l'armistizio dell'8 settembre. Dai profili biografici dei protagonisti alle questioni cruciali - il rapporto fra gappismo e resistenza armata, il tema della rappresaglia, il problema del consenso fra la popolazione - dal racconto degli attentati più eclatanti alla lotta partigiana e alle ripercussioni sul nostro passato recente, Santo Peli ripercorre con rigore e imparzialità l'intera vicenda dei Gap per superare le molte «leggende» e restituire ai lettori una ricostruzione lontana dalla retorica e dalla speculazione. E colma una lacuna rilevante nel panorama dell'analisi storica del nostro Paese.

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La Resistenza difficile / Santo Peli. - 2. ed. - Pisa : BFS ; Parma : Centro studi movimenti, 2018.

Censure, rimozione di momenti ritenuti imbarazzanti o disdicevoli rispetto a una versione altisonante ed eroicistica della Resistenza, hanno finito per togliere comprensibilità e fascino al periodo di storia nazionale più ricco di protagonismo popolare, di drammi collettivi, di difficili scelte individuali, a volte eticamente e intellettualmente motivate, spesso solo necessitate dalle tumultuose circostanze. Ripubblicato a distanza di anni dalla prima edizione, il volume contribuisce a valorizzare i momenti alti, senza però espellere le ambiguità, le debolezze, i coni d'ombra, le fratture interne che segnano il percorso della Resistenza. Il farsi della Resistenza è un lungo e travagliato lavorio di distillazione, che mette a dura prova scelte collettive e vocazioni individuali, non sempre rettilinee, non sempre irreversibili. Ma che senso avrebbe continuare a rimuovere la tortuosità, i "costi di formazione", le mutazioni intervenute nel farsi della Resistenza, come se si trattasse di pagine vergognose, o indicibili?

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Formazioni autonome nella Resistenza : documenti / a cura di Gianni Perona. - Milano : Angeli, [1996].

Contiene: Una lettura dei documenti partigiani / Gianni Perona - I militari nel Comando generale/ a cura di Gaetano Grassi e Gabriella Solaro - Le formazioni Osoppo Friuli / a cura di Alberto Buvoli - Il primo gruppo di divisioni alpine in Piemonte / a cura di Luciano Boccalatte - Militari e Resistenza in Toscana / a cura di Giovanna Bencistà e Giovanni Verni.

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Quando l'America puntò sull'Europa : i rapporti fra gli Alleati e la Resistenza italiana (1943-1946) / Gianni Perona. - [Acireale] : Bonanno, 2020.

Raccogliendo in questo volume alcuni studi - editi e inediti - dedicati alla resistenza italiana nel contesto internazionale, Gianni Perona ha voluto segnalare un filone di ricerca che lo ha attratto fin da quando, nel 1972, furono aperti gli archivi inglesi e americani fino ad allora secretati. Saggi e contributi a convegni prodotti nel corso di quasi quarant'anni sono legati qui dal filo conduttore di una lettura che inserisce la Resistenza in un quadro segnato sia dalla visione contestuale delle strategie militari dei Tedeschi e degli Alleati nell'Europa mediterranea, sia dalle valutazioni ideologiche e dagli interessi spesso contrastanti delle potenze alleate riguardo all'Italia e al suo futuro. L'attento e corposo utilizzo di fonti primarie consente all'Autore di intrecciare tali dimensioni con le situazioni locali, ricostruendo i contrasti con la progettualità politica dei CLN nonché le ricadute sull'attività dei partigiani e sulle condizioni dei civili. Di capitolo in capitolo, il lettore può seguire un percorso di ricerca segnato anche dagli sviluppi delle modalità e dei mezzi di produzione scientifica. Attento all'evolversi della tecnologia, infatti, Perona ne intuì da subito il potenziale per il lavoro dello storico e fu un pioniere nella creazione di archivi digitali e banche dati tuttora consultabili. L'analisi dei casi, esaminati nelle loro sfaccettature grazie anche a tali strumenti, conduce a una visione generale e a un acuto giudizio storico che porta a riflettere sul presente.

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Quando cessarono gli spari : 23 aprile-6 maggio 1945 : la liberazione di Milano / Giovanni Pesce ; prefazione di Luigi Longo. - 2. ed. - Milano : Feltrinelli, 2019.

Giovanni Pesce ha cominciato a lavorare a quest'opera subito dopo aver pubblicato Senza tregua. Per anni ha raccolto le testimonianze dei suoi compagni di lotta (Cadorna, Greppi, Curiel, Bonfantini, Sereni, Pertini, Basso ecc.), dei comandanti delle varie brigate partigiane, di giovani, donne, intellettuali, operai, ma soprattutto è riuscito a ricordare ora per ora quanto fece e visse in prima persona. Montando queste centinaia di tessere, ha composto un mosaico fra i più completi su quanto avvenne nell'aprile del 1945 nel capoluogo lombardo: alla stazione, in periferia, nei giornali, all'arcivescovado, nelle fabbriche (l'Innocenti, la Caproni, la Borletti, l'Alfa Romeo, la Pirelli), nel Lodigiano, a Monza, in Brianza, a Legnano, a Rho e nell'Oltrepò, durante la lunga vigilia e i giorni del sangue e della speranza. Questo libro, il cui titolo è un verso del poeta, amico di Pesce, Alfonso Gatto, era nato col proposito di contribuire in maniera autentica a celebrare alcune pagine fondamentali della Resistenza italiana.

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Senza tregua : la guerra dei GAP / Giovanni Pesce. - 11. ed. - Milano : Feltrinelli, 2016.

Diventato ormai un classico della memorialistica partigiana, nonché uno dei rari documenti sul ruolo svolto dai Gruppi di Azione Patriottica (i GAP) nella Resistenza, "Senza tregua" (pubblicato per la prima volta da Feltrinelli nel 1967) si presenta oggi come insostituibile antidoto contro quella perdita della memoria storica che si profila come uno dei guasti della coscienza civile contemporanea. Il volume, che ha gli scatti e il ritmo della scrittura narrativa, restituisce i dettagli più drammatici della guerriglia urbana, il fitto calendario delle azioni isolate, la tensione degli agguati, la lotta contro il nemico armato e, al contempo, quella contro spie, delatori, reggicoda del franante regime fascista. Uno stile scarno, senza retorica; un racconto senza compiacimenti.

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Partigiani d'oltremare : dal Corno d'Africa alla Resistenza italiana / Matteo Petracci. - Pisa : Pacini, 2019.

Napoli, 1940. L'ingresso dell'Italia nel secondo conflitto mondiale sorprende un gruppo di somali, eritrei ed etiopi chiamati ad esibirsi come figuranti alla Mostra delle Terre d'Oltremare, la più grande esposizione coloniale mai organizzata nel Paese. Bloccati e costretti a subire le restrizioni provocate dalle leggi razziali, i "sudditi coloniali" vengono successivamente spostati nelle Marche dove, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 e lo sfaldamento dello Stato, alcuni decidono di raggiungere i gruppi di antifascisti, militari sbandati, prigionieri di guerra e internati civili che si stanno organizzando nell'area del Monte San Vicino. Attraverso testimonianze, documenti e fotografie, l'autore ricostruisce il percorso di questi Partigiani d'Oltremare, raccontandone il vissuto, le possibili motivazioni alla base della loro scelta di unirsi alla Resistenza e la loro esperienza nella "Banda Mario", un gruppo partigiano composto da donne e uomini di almeno otto nazionalità diverse e tre religioni: un crogiuolo mistilingue che trova nella lotta al fascismo e al nazismo una solida ragione unificante.

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I partigiani di Tito nella Resistenza italiana / Marco Petrelli ; prefazione di Stefano Gensini.- Milano : Mursia, 2020.

8 settembre 1943. Alla data della comunicazione dell'Armistizio con gli anglo-americani, sul suolo italiano erano internati migliaia di prigionieri di guerra e civili di Paesi nemici. Fra loro molti slavi, caduti nelle mani delle forze dell'Asse dopo la sconfitta del Regno di Jugoslavia nel 1941. L'esperienza di combattimento maturata nell'esercito del Regno di Jugoslavia e nell'Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia di Tito rappresentò in alcuni casi una risorsa per le realtà resistenziali, altre volte, invece, creò attrito specie con le formazioni costituite da ufficiali e da soldati del disciolto Regio Esercito Italiano, in particolare per ciò che riguardava il trattamento dei prigionieri, delle spie (o presunte tali) e la condotta da seguire per evitare inutili rappresaglie. In questo libro si è cercato di ricostruire il ruolo giocato dagli jugoslavi nella Resistenza italiana, tentando inoltre un'analisi storica della figura di Tito e del suo progetto politico durante e dopo la Seconda guerra mondiale.

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Gli alleati e la Resistenza italiana / Tommaso Piffer. - Bologna : Il mulino, 2010.

Nel corso della seconda guerra mondiale gli angloamericani presero contatto con tutti i principali movimenti partigiani europei, per armarli, organizzarli e coordinarne le azioni contro le forze naziste. La natura sia politica sia militare della Resistenza determinò spesso duri scontri all'interno dello stesso campo alleato e accese polemiche storiografiche nel dopoguerra. Anche in Italia gli Alleati appoggiarono con decisione lo sviluppo della Resistenza italiana, contribuendo ad armare e addestrare i partigiani. Questo libro indaga i rapporti fra gli alleati e la Resistenza italiana, analizza le politiche stabilite dai vari livelli della catena decisionale alleata, per poi verificare come questa fu effettivamente applicata sul campo dagli agenti dei servizi segreti inviati dietro le linee nemiche per prendere contatto con le formazioni partigiane. Particolare attenzione è data ad alcuni aspetti controversi, quali la presunta discriminazione nei confronti delle formazioni garibaldine, la natura dei contrasti e della competizione tra americani e inglesi o le ragioni del proclama Alexander del novembre 1944.

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Porzûs : violenza e Resistenza sul confine orientale / a cura di Tommaso Piffer. - Bologna : Il mulino, 2012.

7 febbraio 1945, mercoledì, ore 14.30. Nelle malghe di Porzùs, in provincia di Udine, ha sede il comando Gruppo brigate est della divisione Osoppo, formata dai cosiddetti "fazzoletti verdi" della Resistenza: partigiani cattolici, azionisti, indipendenti. Giungono in zona cento partigiani comunisti, agli ordini di Mario Toffanin sotto le false spoglie di sbandati in cerca di rifugio dopo uno scontro con i nazifascisti. In realtà è una trappola. Ventidue partigiani della Osoppo - fra essi il comandante della Brigata, Francesco De Gregori - vengono assaliti e uccisi. Nel 1954 la Corte d'Assise di Lucca irrogherà tre ergastoli e 777 anni complessivi di prigionia ai responsabili. Ma i tre autori principali dell'eccidio sono già fuggiti, in Jugoslavia. Toffanin non rientrerà più: morirà là, coi suoi molti segreti. In occasione della recente discussione sull'attribuzione alle malghe di Porzùs dello status di monumento nazionale, i saggi contenuti nel volume inquadrano nel suo contesto storico quell'episodio, sin qui nella sua genesi parecchio oscuro. Il libro si apre con un contributo di Tommaso Piffer su "Strategia e politiche delle formazioni partigiane comuniste italiane", e in esso si segnalano i saggi "La controversa memoria di Porzùs", di Elena Aga Rossi, "Violenza politica e presa del potere in Jugoslavia", di Orietta Moscarda, "Il PCI fra via nazionale e modello jugoslavo", di Patrick Karisen, "La violenza del dopoguerra al confine fra due mondi", di Raoul Pupo.

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Ribelli per amore : i cattolici e la Resistenza / a cura di Ernesto Preziosi. - Soveria Mannelli : Rubbettino, [2007].

Rileggere la storia è sempre utile e costruttivo, cancellare o negare il passato è invece operazione di corto respiro: la scomparsa delle persone non può implicare anche quella delle idee, in virtù dell'accelerazione che a questo processo hanno dato la fine del comunismo e il tramonto delle ideologie. II periodo che, dalla fase finale dell'ultimo conflitto mondiale alla ricostruzione nazionale, passa attraverso la Resistenza, si presenta con un'inedita ricchezza di apporti alla costruzione di quel patto sociale tra componenti culturali diverse che è a fondamento del nuovo Stato repubblicano. Con uno sguardo d'insieme che accomuna storici ed esponenti della società civile, questa breve raccolta di saggi si propone di sottolineare il ruolo dei cattolici, "ribelli per amore", nella lotta per la liberazione nazionale, prospettando anche alcune significative linee di metodo per un loro specifico e originale contributo alla risoluzione degli attuali e pressanti problemi di un mondo globalizzato, che non può fare a meno di trarre ispirazione dai grandi valori affermati dalla Resistenza.

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Q

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Resistenza e storia d'Italia : problemi e ipotesi di ricerca / Guido Quazza. - Milano : Feltrinelli, 1978.

Con “Resistenza e storia d’Italia” Quazza si confronta con l’intera letteratura su fascismo e antifascismo, analizzando i diversi paradigmi interpretativi della Resistenza e le componenti sociali del fronte resistenziale. In particolare discute la ricerca di Renzo De Felice, respingendo le tesi del consenso, dell’autonomia del fenomeno fascista e del ruolo centrale dei ceti medi. Opera di appassionata discussione interpretativa più che di ricerca di prima mano, Quazza vi precisa categorie destinate a importanti riprese nella storiografia successiva.

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R

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Dizionario della Resistenza italiana / Massimo Rendina ; presentazione di Arrigo Boldrini. - Roma : Editori riuniti, 1995.

L'ambiguo clima di pacificazione può far dimenticare quella lotta di liberazione che permise all'Italia di darsi una Costituzione e istituzioni democratiche? Questo "Dizionario della Resistenza italiana" dà una decisa risposta negativa alla domanda e attraverso le sue cinquecento voci, offre una ricostruzione serrata e minuziosa di una storia complessa e appassionante,in cui si alternano spontanee rivolte di popolo e audaci manovre militari, slanci di generoso idealismo e difficili scelte politiche. Massimo Rendina, comandante partigiano, ha preso parte alla liberazione di Torino. Direttore del primo telegiornale RAI, docente di storia delle comunicazioni, è membro del comitato scientifico dell'Istituto Luigi Sturzo per le ricerche storiche sulla resistenza.

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Le due guerre : guerra fascista e guerra partigiana / Nuto Revelli ; a cura di Michele Calandri ; presentazione di Giorgio Rochat. - Torino : Einaudi, stampa 2011.

Nuto Revelli offre qui un libro tra storia e memoria, una storia ricostruita "dal basso", dalla parte degli umili, dalle loro testimonianze. Memoria personale e quindi tanto più coinvolgente in quanto vita vissuta - e sofferta - dal suo narratore. L'autore di "Guerra dei poveri" e del "Mondo dei vinti" racconta due guerre: quella in cui il popolo italiano è stato trascinato dalla follia nazifascista sul Fronte occidentale, su quello greco-albanese e infine, più tragicamente, sul fronte russo; e quella partigiana, che ha significato il riscatto di un'intera generazione.

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La Divisione Acqui a Cefalonia / a cura di Giorgio Rochat e Marcello Venturi. - Milano : Mursia, c1993.

Il volume di Rochat e Venturi colma una seria lacuna storiografica, promuovendo una seria indagine volta alla ricerca della verità fattuale. In particolare, attraverso la scoperta delle tante piccole storie, descrive Cefalonia come microcosmo sociale e anticipazione di quanto sarebbe accaduto di lì a poco in Italia.

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S

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Breve storia della Resistenza italiana / Max Salvadori ; introduzione di Mimmo Franzinelli. - Vicenza : Neri Pozza, 2016.

Nel luglio del 1943, con una missione aggregata all'VIII Armata, Massimo Max Salvadori torna in Italia dopo un'assenza di quasi dieci anni. In Sicilia e a Napoli incontra i vecchi amici, conosciuti durante il periodo clandestino, al confino o in esilio. Agevola l'arruolamento nel n. 1 Special Force di giovani - Alberto Cianca, Aldo Garosci, Leo Valiani, Alberto Tarchiani e Giaime Pintor - decisi a combattere gli occupanti tedeschi e i collaborazionisti della RSI. Partecipa agli sbarchi di Salerno e di Anzio e, ai primi di febbraio del 1945, viene paracadutato nella zona occidentale delle Langhe in qualità di comandante di una banda infiltrata dietro le linee nemiche. Nell'aprile del 1945, quale ufficiale di collegamento Alleato presso il Comitato di Liberazione Nazionale dell'Alta Italia, rivendica con forza agli italiani il diritto di decidere della sorte di Mussolini, catturato dalla LII Brigata Garibaldi. Finita la guerra, la ricostruzione degli anni della lotta partigiana diviene per lui un assillo e una priorità. Nel 1955 pubblica con Neri Pozza questa "Breve storia della Resistenza italiana" per mostrare che non è possibile comprendere il successo della Resistenza nel 1943-45, e quelli che sono stati gli insuccessi politici nel dopoguerra, se non si ha chiara la relazione con l'antifascismo degli anni precedenti.

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25 aprile : liberazione / Pietro Scoppola. - Torino : Einaudi, [1995].

Negli ultimi anni sono emerse nuove proposte di interpretazione di questa data. Secondo alcuni il 25 aprile avrebbe rappresentato la liberazione di una sola parte del popolo italiano e l'oppressione dell'altra. Questa lettura finiva per concludere che una vera pacificazione tra gli italiani non c'è stata e che è perdurata una guerra civile sotterranea, che vede oggi la rivincita della parte un tempo sconfitta. Il libro esamina da un punto di vista storico queste tesi, il significato della Costituzione antifascista, la plausibilità della distinzione tra antifascismo e tolleranza verso i fascisti e svolge un'analisi comparata con altri paesi che hanno fatto i conti con il proprio passato.

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Aldo dice: 26 x 1 : cronistoria del 25 aprile 1945 / Pietro Secchia. - Bari : MarxVentuno, 2020.

Fare la storia delle giornate dell'aprile 1945 significa fare la storia delle insurrezioni dei grandi centri urbani, delle città industriali in particolare. Se è vero che non si potrebbe comprendere il divampare vittorioso dell'insurrezione senza gli avvenimenti che diedero ad essa origine ed impulso, creando le condizioni del suo successo, è altrettanto vero che non si può considerare il 25 aprile semplicemente come lo sbocco inevitabile, fatale e obbligato della guerra di Liberazione nazionale. Nonostante i venti mesi di lotte, di scioperi, di combattimenti che l'avevano preceduta ed organizzata, affinché l'insurrezione del Nord scoppiasse e fosse vittoriosa, fu necessario fortemente volerla e prepararla: nell'ora decisiva, nel momento opportuno e sui punti decisivi furono necessari l'ordine d'attacco e l'appello al popolo a levarsi in armi. Senza una decisa volontà ed una adeguata preparazione l'insurrezione non ci sarebbe stata o sarebbe finita in un'avventura disastrosa. Una guerra di Liberazione che dopo essere stata condotta dalle forze popolari durante 20 mesi si fosse conclusa senza insurrezione o con una insurrezione sconfitta sarebbe stata una Resistenza senza vittoria.

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Enciclopedia dell'antifascismo e della Resistenza / [fondata e diretta da Pietro Secchia ; continuata da Enzo Nizza]. - Milano : La pietra ; [poi Bergamo] : Walk Over ; [Milano] : La pietra, 1968-1989.

Pubblicata in sei volumi, diretta da Pietro Secchia ed Enzo Nizza, è la prima grande opera per voci sul tema. Ancor oggi mantiene una sua validità come strumento di consultazione, in particolare per una prima informazione sulle biografie e sulle strutture organizzative della Resistenza.

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Storia della Resistenza : la guerra di liberazione in Italia 1943-1945 / Pietro Secchia, Filippo Frassati. - 2. ed., 7. rist. - Roma : Editori Riuniti, 1988.

Un’ampia sintesi divulgativa della storia della Resistenza, a rappresentare il ruolo del Partito comunista nel dibattito storiografico, con un impianto interpretativo che vede centrali il ruolo nell’organizzazione e nella lotta contro l’attendismo, il momento insurrezionale e la dimensione operaista.

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Il monte Rosa è sceso a Milano / Pietro Secchia, Cino Moscatelli. - Milano : PGreco, 2017.

Questa è la Bibbia della resistenza della Valsesia, scritta a quattro mani da Pietro Secchia e Cino Moscatelli, che hanno condiviso un destino fatto di sofferenze, reclusioni, condanne al confino e umiliazioni. Un libro ricco, strabordante di informazioni, nomi e ricordi, messo nero su bianco quando ancora la storia era una cosa viva, quando si aveva ancora voglia di narrare e ascoltare storie partigiane. Un libro che ondeggia tra passi più spiccatamente teorico-politici, a opera di Pietro Secchia, e altri più squisitamente narrativi, frutto dell'opera di Moscatelli. Un racconto preciso e quasi "tangibile", senza rimandi enfatici o idealizzanti, che restituisce una storia vissuta, portata a chi non ne ha fatto esperienza.

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La difficile memoria : la Resistenza nel Mezzogiorno e le Quattro giornate di Napoli / Francesco Soverina ; prefazione di Guido D'Agostino. - Napoli : Dante & Descartes, 2012.

Si insorge perché stanchi dei soprusi dei tedeschi, per impedire l’invio di migliaia di schiavi nella Germania nazista. Si rischia la vita per mettere fine a sopraffazioni e violenze, ma anche sotto la spinta di imperativi civili e politici. Per tanti è giunto il momento di regolare i conti con il fascismo, responsabile di aver trascinato il Paese in un rovinoso conflitto. E’ una rivolta collettiva, un’azione volontaria di massa, che ha per protagonisti operai, intellettuali, sottoproletari, piccoli borghesi, giovani che cercano di sottrarsi alla deportazione, sostenuti da gran parte della popolazione, che partecipa in molteplici modi, avvalendosi della conoscenza del territorio. Momento culminante delle piccole e grandi ribellioni del Sud contro i tedeschi, si pensi a Matera, Nola, Santa Maria Capua Vetere, Capua, le Quattro giornate di Napoli sono anche il punto di approdo della disobbedienza di massa che anima gli scioperi del giugno ’43 e le manifestazioni svoltesi persino sotto l’occupazione nazista, nonché della lunga opposizione al fascismo.

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Combattere si può vincere bisogna : la scelta della violenza fra Resistenza e dopoguerra : (Reggio Emilia 1943-1946) / Massimo Storchi. - Venezia : Marsilio, c1998.

Il saggio considera, insieme, la guerra, la Resistenza e l'uscita dalla guerra. Al centro, il tema della violenza, che mostra tutta la sua complessità e i suoi interni problemi proprio nel momento in cui l'emergenza più drammatica (la tragedia dell'occupazione nazista e della Repubblica sociale italiana) volge al termine. E' allora, nelle convulse giornate immediatamente successive al 25 aprile, in un clima esacerbato dalle ultime stragi compiute dai tedeschi e dai fascisti in rotta, che in molti casi i giovani partigiani, raccogliendo indicazioni e desideri di vendetta, si fanno portatori di una giustizia collettiva spesso sommaria. Il libro propone una domanda generale e centrale: che Italia era quella del 1945?

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Tornim a baita : dalla campagna di Russia alla Repubblica dell'Ossola / Giovanni Battista Stucchi ; prefazione di Giorgio Rochat. - Milano : Vangelista, [1983].

Le storie di tre personaggi dell'antifascismo monzese: Giovanni Battista Stucchi, Gianni Citterio e Antonio Gambacorti Passerini. "Tornim a baita" incarna il desiderio degli alpini di tornare alla pace, alla casa, agli affetti, ad una vita civile nella libertà e nella giustizia. Ma è pure un monito per tutti a non dimenticare le speranze, i sogni, le ragioni profonde della Resistenza per le quali tanti giovani hanno combattuto con onore e per cui tanti hanno donato la loro vita.

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La Resistenza ebraica in Europa : storia e percorsi, 1939-1945 / Daniele Susini ; presentazione di Massimo Castoldi ; prefazione di Laura Fontana ; postfazione di Alberto Cavaglion. - Roma : Donzelli, 2021.

Perché gli ebrei non si sono difesi? Perché non hanno opposto resistenza? Domande come queste sono molto frequenti, in particolare nei ragazzi che si accostano allo studio della Shoah, e l'immagine degli ebrei portati come pecore al macello, vittime inermi della barbarie nazista, è quella prevalente nel senso comune. Come se il popolo ebraico fosse una massa omogenea, un gregge che senza reagire ha soggiaciuto alla violenza del proprio carnefice. L'assoluta necessità di non dimenticare i morti e i campi di sterminio, di fare in modo che la memoria, una volta scomparsi i testimoni diretti, resti sempre viva e vigile, ha fatto sì che le celebrazioni abbiano sempre privilegiato gli esiti dello sterminio senza guardare a cosa fecero gli ebrei in quegli anni in reazione alle politiche liberticide e poi sempre più liquidatorie dei regimi nazista e fascista. Il libro di Daniele Susini abbraccia il punto di vista delle vittime, che prima di diventare tali in molti casi hanno praticato varie strategie di resistenza.

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T

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A wonderful job : Genova aprile 1945: insurrezione e liberazione / a cura di M. Elisabetta Tonizzi ; presentazione di Raimondo Ricci. - Roma : Carocci, 2006.

La liberazione di Genova a seguito dell'insurrezione avvenuta tra il 23 e il 26 aprile 1945, realizzata in una condizione di grande sproporzione di uomini e mezzi tra forze nemiche e partigiane e su un terreno assolutamente sfavorevole ad un'azione coordinata dei vari settori, rappresenta l'unico caso europeo in cui le forze armate tedesche si arresero ai rappresentanti della Resistenza senza alcun intervento militare da parte degli alleati. Questo volume si propone non solo di ribadire l'eccezionale importanza di quell'impresa, ma anche di offrire ad un pubblico non specializzato uno strumento di approfondimento dell'intreccio di dinamiche che ne hanno consentito e caratterizzato lo svolgimento.

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La guerra non era finita : i partigiani della Volante rossa / Francesco Trento. - Roma ; Bari : GLF editori Laterza, 2016.

Pochi mesi dopo la Liberazione, nella Casa del Popolo di Lambrate, il comandante della 118 Brigata Garibaldi Giulio Paggio riunisce alcuni partigiani. Dice loro che la guerra non è finita, che bisogna riprendere le armi. La prospettiva ultima è quella di farsi trovar pronti, se la rivoluzione dovesse proseguire il suo cammino. Ma la spinta immediata, il pungolo all'azione, è il desiderio di stanare i fascisti impuniti, trovare quelli che sono sfuggiti al giusto castigo, e pareggiare finalmente i conti. Sotto la guida del "tenente Alvaro", la Volante Rossa ingaggia una lotta senza quartiere contro i rinati gruppi neofascisti, divenendo presto un punto di riferimento per i lavoratori milanesi. Tutti li chiamano: gli operai per difendere le fabbriche occupate dalla polizia, il PCI per il servizio d'ordine e la vigilanza notturna alle sedi del partito. Nel luglio 1948 il momento sembra arrivato: Togliatti è in un letto di ospedale, colpito da tre colpi di pistola. Gli uomini della Volante Rossa, armati di mitra e panzerfaust, si dirigono a bordo del loro camion verso una caserma dei carabinieri, intenzionati a prenderla d'assalto. Intanto, un'auto con a bordo un dirigente di spicco della Federazione milanese del PCI tenta disperatamente di intercettarli, prima che scatenino una guerra.

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Storia della Brigata Maiella, 1943-1945 / Nicola Troilo. - Milano : Mursia, 2011.

Nell’autunno del 1943 il Comandante in capo delle forze tedesche in Italia, Maresciallo Kesselring, nel tentativo di ostacolare l’8a Armata Britannica del Generale Montgomery sul Sangro, adottò – nella parte montuosa della provincia di Chieti – la tecnica della «terra bruciata», distruggendo oltre venti paesi e abbandonandosi a eccidi e stragi di civili inermi. Immediata fu la reazione della popolazione che si strinse spontaneamente intorno all’avvocato Ettore Troilo, noto antifascista, dando vita alla Brigata «Maiella», entrata in linea agli inizi del 1944 per combattere i nazifascisti a fianco degli Alleati. Apolitica ma antimonarchica, fu l’unico esempio di formazione partigiana regolarmente organizzata che operò al di fuori del territorio nel quale si era costituita: dopo la liberazione dell’Abruzzo proseguì l’avanzata nelle Marche e in Romagna, entrando per prima a Bologna e quindi ad Asiago. Le fu riconosciuta la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Già pubblicato nel 1967 e ora riproposto con aggiornamenti e materiale inedito, questo volume racconta la storia dell’epopea della «Maiella», partendo da documenti ufficiali del reparto, dell’Esercito Italiano e degli eserciti alleati, e dalle testimonianze di molti patrioti, primo fra tutti l’autore stesso che, giovanissimo, contribuì con il padre Ettore a scrivere una pagina importante della guerra di liberazione.

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V

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Azionisti cattolici e comunisti nella Resistenza / [scritti di] Leo Valiani, Gianfranco Bianchi, Ernesto Ragionieri. - Milano : Angeli, 1971.

I saggi contenuti nel volume, rispettivamente quello di Valiani sul Partito d’azione, di Bianchi sui cattolici, di Ragionieri sul Partito comunista, offrono un quadro d’assieme puntuale e documentato dell’apporto dato alla Resistenza dalle forze politiche organizzate che diedero vita alla coalizione antifascista e che, attraverso la lotta, elaborarono programmi e formarono quadri dirigenti destinati a incidere profondamente nella vita italiana.

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Le repubbliche partigiane : esperienze di autogoverno democratico / a cura di Carlo Vallauri ; saggi di Annibali Simonetta ... [et al.]. - Roma : GLF editori Laterza, 2013.

Definite 'lampi nelle tenebre' che illuminano la Resistenza italiana e le danno caratteri originali, le Repubbliche partigiane rappresentano un momento significativo del passaggio dall'Italia fascista a quella repubblicana. Esse sono, al contempo, le prime realizzazioni democratiche e le prime dimostrazioni di capacità di autogoverno da parte degli italiani. Dopo tanti anni di dittatura, la popolazione era infatti chiamata a libere elezioni e dimostrava così la diffusione di un vasto movimento democratico antifascista, precursore dell'Italia repubblicana. Grazie alla convergenza di forze politiche eterogenee, nascevano quindi, soprattutto nel 1944, le esperienze della Valsesia, Val Maira, Val Varaita, Valle di Lanzo, Langhe e Alba, Val d'Ossola e Alto Monferrato, dell'Oltrepò pavese, della zona libera di Carnia e il Friuli occidentale, di Torriglia e delle Val Ceno e Val Taro, Montefiorino e Bobbio. Il volume offre un'analisi complessiva dell'organizzazione amministrativa e politica dell'esperienza italiana delle Repubbliche partigiane, presentandone un quadro completo.

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Il difficile cammino della Resistenza di confine : nuove prospettive di ricerca e fonti inedite per una storia della Resistenza nel Friuli Venezia Giulia / a cura di Anna Maria Vinci. - Trieste : Istituto regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, 2016.

Il problema per quest’area di confine è quello racchiuso nella formulazione del titolo che abbiamo voluto dare a questo volume: «Resistenza difficile». Difficile perché inevitabilmente i problemi di carattere internazionale nonché il confronto tra due realtà statuali diverse (quella italiana, dopo vent’anni di regime fascista, e quella jugoslava che si andava definendo sotto il controllo di Tito) incidono profondamente sugli eventi in corso. Il crinale tra comunismo e anticomunismo si profila qui molto presto, mentre le diverse appartenenze nazionali si irrigidiscono e la questione dei confini da definire a guerra conclusa rinfocola accese (e sanguinose) rivalità. Difficile, perché l’intreccio e il dissidio tra diverse rappresentazioni della società futura entrano prepotentemente nei luoghi di una società mistilingue, già segnata da sofferenze e rancori. Difficile perché il livello di violenza raggiunto dall’occupazione nazista è molto elevato nel contesto dell’Adriatisches Küstenland, mentre le tattiche di condizionamento e di manipolazione della popolazione sono potenti e ben organizzate dai nazisti stessi. E difficile anche perché, dal punto di vista metodologico, un confronto ben attento e calibrato tra la storiografia italiana e quelle dell’ex Jugoslavia si sta costruendo solo negli ultimi tempi, non senza fattori di problematicità. Abbiamo scelto di ascoltare le voci delle donne, di quelle che combattono, di quelle senz’armi, di quelle che restano dopo le stragi e l’uccisione dei familiari. E poi dei molti che cercano di sopravvivere o di approfittare della realtà di un mondo capovolto.

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W

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Storia della Resistenza nell’Europa occidentale : 1940-1945 / Olivier Wieviorka. - Torino : Einaudi, 2018.

La Resistenza nell’Europa occidentale è stata considerata a lungo come un fenomeno nazionale e per molti anni è stata analizzata come tale. Eppure, se i fattori interni giocarono un ruolo centrale nella nascita della Resistenza, la parte degli angloamericani nella sua crescita fu molto significativa. In Norvegia, in Danimarca, nei Paesi Bassi, in Belgio, in Francia e in Italia, le bande partigiane non avrebbero potuto crescere senza il sostegno di Londra all’inizio, di Washington in seguito. Conviene dunque abbattere le frontiere per offrire la prima storia transnazionale della Resistenza nell’Europa occidentale. Per fare questo Olivier Wieviorka ha studiato l’organizzazione e l’azione delle forze clandestine e dei governi in esilio di sei Paesi occupati tra il 1940 e il 1945. Scrutando il ruolo della propaganda, del sabotaggio e della guerriglia nell’Europa occidentale, Wieviorka ci invita a riconsiderare senza tabú l’azione della Resistenza, cosí come le sue relazioni talora cordiali, talora conflittuali, con gli Alleati e i governi installati a Londra.

ascolta la presentazione di Giuseppe Origgi:

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I conti con il fascismo : l'epurazione in Italia 1943-1948 / Hans Woller. - Bologna : Il mulino, stampa 2008.

Questo libro racconta in che modo fu condotta l'epurazione dei fascisti in Italia basandosi su una vasta documentazione inedita italiana e alleata. Ne risulta una dettagliata storia della transizione alla democrazia, un ritratto non oleografico della fondazione dello Stato e della società postfascista. Woller studia come ebbe luogo l'epurazione dei fascisti a partire dal 25 luglio, seguendo i diversi criteri adottati dal Regno del Sud, dal governo alleato, dalla resistenza durante la guerra, poi analizzando l'operato dell'Alto commissariato per l'epurazione e delle Corti d'assise straordinarie, nonché le giustizie sommarie del dopo-Liberazione, fino alla precoce chiusura del processo epurativo siglato dall'amnistia Togliatti. L'autore mostra come, contrariamente all'opinione comune, l'epurazione fu vasta, ma anche molto limitata nel tempo: i conti furono chiusi frettolosamente, e i fascisti riabilitati.

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Z

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L'Italia tradita : 8 settembre 1943 / Ruggero Zangrandi. - Milano : Mursia, [2007].

Nel saggio, l’autore sostiene la tesi che la fuga di Vittorio Emanuele III a Brindisi fu direttamente concordata con i comandi tedeschi in cambio dell’abbandono incondizionato di Roma.

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